Fratelli d'Italia Ancona sostiene il progetto della banchina per grandi navi, rimandando la decisione finale al Ministero dell'Ambiente. Il partito chiede al sindaco di accettare l'esito ministeriale, anche se contrario all'opera.
Sostegno al progetto banchina grandi navi
Fratelli d'Italia di Ancona ha incontrato i suoi rappresentanti per discutere del progetto della banchina dedicata alle grandi navi. L'incontro si è tenuto al Molo Clementino. La posizione del partito è chiara: è favorevole alla realizzazione dell'opera. La decisione finale, tuttavia, non spetta alle forze politiche locali. La parola definitiva spetta infatti al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). Quest'ultimo è chiamato a valutare l'impatto ambientale (Via) e la strategia ambientale (Vas) del progetto.
La nota diffusa dal partito sottolinea che il progetto prevede il rispetto dell'ambiente. L'alimentazione elettrica delle navi in sosta, obbligatoria dal 2030, garantirà l'azzeramento delle emissioni in porto. La concessione per la gestione della banchina avverrà tramite un bando pubblico. Questo permetterà la partecipazione di più operatori interessati.
Sindaco di Ancona chiamato ad adeguarsi
Fratelli d'Italia ha lanciato un avvertimento al sindaco di Ancona, Daniele Silvetti. Il primo cittadino, esponente di Forza Italia, si è mostrato contrario all'opera. Il partito di governo ricorda che, se il Ministero darà il suo parere positivo, il sindaco dovrà adeguarsi alla decisione. Silvetti stesso, come ricordato da FdI, ha già dichiarato che non si opporrà a un via libera tecnico-ministeriale. Non intende mettersi in una posizione di contrapposizione istituzionale.
Le recenti polemiche hanno portato il partito a ribadire la propria posizione. L'eurodeputato Carlo Ciccioli, coordinatore provinciale di FdI, era stato oggetto di critiche da parte del sindaco. L'incontro odierno mira a chiarire definitivamente il quadro politico e le intenzioni del partito.
Iter del progetto e costi evitati
Fratelli d'Italia ha ricostruito la cronologia del progetto della banchina. L'iter è iniziato nel 2019 con un atto formale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale. L'ente ha proseguito in autonomia lo sviluppo del piano. Il Molo Clementino era già autorizzato per uso militare su una superficie di 23mila metri quadri. La nuova progettazione porterebbe la superficie a 25mila metri quadri. Si tratterebbe quindi di un aumento di soli 2mila metri quadri.
Il partito sottolinea un aspetto cruciale: un'interruzione immotivata dell'iter avrebbe potuto comportare profili di danno erariale. Questo a causa delle risorse già investite nella fase di progettazione. L'operazione, quindi, prosegue nel rispetto delle procedure e con un occhio ai costi sostenuti finora.
Firmatari del comunicato
Il comunicato ufficiale è stato sottoscritto da diverse figure di spicco del partito. Tra i firmatari figurano: l'eurodeputato e coordinatore provinciale Carlo Ciccioli. C'è anche l'assessore regionale con delega ai Porti Giacomo Bugaro. Presenti inoltre il consigliere regionale e coordinatore comunale Marco Ausili. Non mancano il vicesindaco Giovanni Zinni e gli assessori comunali Orlanda Latini e Angelo Eliantonio. Completano la lista i consiglieri comunali Jacopo Toccaceli (capogruppo), Francesca Bonfigli, Maria Grazia De Angelis, Fabiola Fava, Angelica Lupacchini, Carla Mazzanti, Fabio Mecarelli, Francesco Novelli e Riccardo Strano.