Fratelli d'Italia Ancona interviene sulle polemiche relative alla banchina per grandi navi. Il partito sottolinea che la decisione finale spetta al Ministero dell'Ambiente e che, in caso di approvazione, il sindaco Daniele Silvetti dovrà adeguarsi alle normative vigenti.
Posizione di Fratelli d'Italia sulla banchina
Fratelli d'Italia di Ancona ha ribadito la propria posizione favorevole alla realizzazione della banchina destinata alle grandi navi da crociera. Un incontro si è tenuto in mattinata sul Molo Clementino per chiarire le recenti controversie. Il partito ha diffuso una nota nel pomeriggio.
La decisione finale sull'opera spetta al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). Questo dicastero è chiamato a valutare l'impatto ambientale (Via) e la valutazione ambientale strategica (Vas) del progetto. Fratelli d'Italia ha lanciato un avvertimento chiaro.
Se il parere del ministero sarà positivo, il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, dovrà adeguarsi. Il primo cittadino, esponente di Forza Italia, si era precedentemente espresso in modo contrario all'opera. Nei giorni scorsi, era emersa una polemica tra lui e il coordinatore provinciale di FdI, l'eurodeputato Carlo Ciccioli.
Tuttavia, lo stesso sindaco Silvetti aveva già dichiarato che, in caso di approvazione tecnico-ministeriale, non avrebbe assunto una posizione di contrapposizione. La posizione del sindaco è stata ricordata da Fratelli d'Italia nel loro comunicato.
Cronologia e aspetti ambientali del progetto
Il partito di Fratelli d'Italia ha ricostruito la cronologia del progetto. L'iter ha avuto inizio nel 2019 con un atto formale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale. Questa autorità ha proseguito autonomamente nello sviluppo dell'iniziativa.
Il Molo Clementino era già autorizzato per uso militare su una superficie di 23mila metri quadri. La nuova progettazione prevede un incremento della superficie a 25mila metri quadri. Si tratta quindi di un aumento di soli 2mila metri quadri rispetto all'esistente.
Fratelli d'Italia ha sottolineato come un'interruzione immotivata dell'iter avrebbe potuto comportare profili di danno erariale. Questo rischio era considerato concreto, viste le risorse già investite nella fase di progettazione. L'obiettivo è evitare sprechi di denaro pubblico.
Sul fronte ambientale, Fratelli d'Italia ha evidenziato alcuni aspetti positivi del progetto. Viene prevista l'alimentazione elettrica delle navi in sosta. Questa soluzione diventerà obbligatoria a partire dal 2030. L'obiettivo è l'azzeramento delle emissioni in porto.
Inoltre, la concessione per la gestione della banchina avverrà tramite bando pubblico. Questo garantirà la trasparenza e l'apertura a più operatori del settore, favorendo la concorrenza.
Firmatari del comunicato ufficiale
Il comunicato ufficiale di Fratelli d'Italia è stato sottoscritto da diverse figure di rilievo del partito a livello locale e regionale. Tra i firmatari figura l'eurodeputato e coordinatore provinciale Carlo Ciccioli.
Presente anche l'assessore regionale con delega ai Porti, Giacomo Bugaro. Hanno apposto la loro firma anche il consigliere regionale e coordinatore comunale Marco Ausili. Non mancano il vicesindaco di Ancona, Giovanni Zinni.
Hanno contribuito con la loro firma anche gli assessori comunali Orlanda Latini e Angelo Eliantonio. Completano l'elenco i consiglieri comunali Jacopo Toccaceli (che riveste il ruolo di capogruppo), Francesca Bonfigli, Maria Grazia De Angelis, Fabiola Fava, Angelica Lupacchini, Carla Mazzanti, Fabio Mecarelli, Francesco Novelli e Riccardo Strano.