Un anziano medico di 90 anni è stato scagionato dall'accusa di aver somministrato nitrito di sodio alla moglie per ucciderla. La Corte d'Assise di Ancona ha stabilito che il fatto non sussiste, accogliendo la richiesta di assoluzione con formula piena.
Processo per omicidio ad Ancona si conclude con assoluzione
La Corte d'Assise di Ancona ha emesso una sentenza di assoluzione. L'imputato, un uomo di 90 anni, era accusato di aver avvelenato e ucciso sua moglie. Il verdetto è arrivato dopo un'ora di camera di consiglio. La decisione ha scagionato completamente l'anziano.
L'uomo, Vincenzo Profili, è un medico residente a Fabriano. La sua consorte, Daniela Chiorri, aveva 81 anni. Il decesso della donna è avvenuto il 24 maggio 2023. L'accusa ipotizzava l'uso di nitrito di sodio come veleno.
La richiesta della Procura e la difesa dell'imputato
La Procura di Ancona, rappresentata dal pubblico ministero Ruggiero Dicuonzo, aveva sollecitato una pena di 16 anni di reclusione. La richiesta teneva conto di attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti. Queste ultime includevano la premeditazione, il legame di parentela e la minorata difesa della vittima.
La difesa, affidata agli avvocati Gianni Marasca e Carlo Angelici, aveva invece puntato sull'assoluzione con formula piena. La loro richiesta si basava sul principio che «il fatto non sussiste». Hanno sostenuto l'innocenza del loro assistito con forza.
L'ipotesi accusatoria e la decisione della Corte
Secondo la ricostruzione della Procura, la donna sarebbe stata avvelenata tramite nitrito di sodio. Questo elemento sarebbe stato aggiunto dal marito nelle medicine che la signora Chiorri assumeva regolarmente. L'ipotesi accusatoria, supportata dalla Procura di Ancona, sembrava solida.
Tuttavia, la Corte d'Assise ha ritenuto non provata la tesi dell'accusa. La decisione di scagionare l'anziano imputato con formula piena indica una mancanza di prove sufficienti a sostenere la colpevolezza. La Corte ha quindi accolto le argomentazioni difensive.
Il contesto del processo e la presenza dell'imputato
L'imputato era presente in aula per la lettura della sentenza. Vincenzo Profili è giunto da Fabriano a bordo di un mezzo sanitario, data la sua età avanzata. Nonostante fosse previsto il suo esame in tribunale, l'uomo ha rinunciato a testimoniare. Questa scelta potrebbe essere stata influenzata dalla sua condizione o dalla strategia difensiva.
La Corte d'Assise di Ancona ha dunque chiuso un capitolo giudiziario complesso. La sentenza sottolinea l'importanza della certezza della prova nei processi penali. L'assoluzione con formula piena rappresenta il massimo riconoscimento dell'estraneità ai fatti contestati.
Domande frequenti
Perché l'anziano è stato assolto?
L'anziano è stato assolto perché la Corte d'Assise di Ancona ha stabilito che «il fatto non sussiste». Ciò significa che non sono state trovate prove sufficienti a dimostrare la sua colpevolezza riguardo all'accusa di aver avvelenato e ucciso la moglie.
Cosa prevedeva l'accusa per Vincenzo Profili?
La Procura di Ancona aveva chiesto una condanna a 16 anni di carcere per omicidio volontario aggravato. Le aggravanti ipotizzate includevano la premeditazione, il legame di parentela e la minorata difesa della vittima.
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