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Le Marche hanno ottenuto ottimi risultati a Vinitaly 2026, con un forte interesse per l'enoturismo e il debutto del Conero Docg Rosato. L'evento ha confermato la qualità e la diversità dei vini regionali, attirando buyer internazionali e operatori del settore.

Successo per le aziende marchigiane a Vinitaly

L'edizione 2026 di Vinitaly si è rivelata un successo per le Marche. Il vicepresidente e assessore all'Agricoltura, Enrico Rossi, ha confermato i riscontri molto positivi delle imprese vitivinicole. Centinaia di aziende hanno partecipato, con una collettiva regionale che ha rappresentato 50 realtà su uno spazio di oltre 1.000 metri quadrati. Una vera e propria biblioteca del vino ha offerto 212 etichette in degustazione libera.

Rossi ha definito Vinitaly un evento centrale per il settore. L'edizione 2026 ha messo in luce i punti di forza della regione. La diversità del territorio marchigiano è stata presentata come un'unica offerta, con un focus sull'enoturismo. L'assessore ha sottolineato l'importanza di unire agricoltura e turismo per la crescita regionale.

Questo binomio è cruciale per incrementare i flussi turistici legati all'agriturismo e alle esperienze. È necessario un forte investimento istituzionale per potenziare le infrastrutture ricettive. La Regione intende accompagnare questo sviluppo con azioni concrete.

Qualità e sostenibilità dei vini marchigiani

Nonostante un contesto complesso per il vino italiano, il bilancio della Regione Marche al 58° Vinitaly è stato positivo. Il Salone internazionale dei vini e distillati di Verona si conferma una piattaforma strategica. L'evento ha attratto numerosi visitatori, buyer e operatori professionali. Ha offerto molte occasioni di contatto per il vino marchigiano.

La qualità dei vini è certificata da diversi fattori. Le Marche vantano 20 denominazioni Dop e una Igp. L'incidenza dei vigneti biologici sfiora il 40%. Questo dato rende la regione leader in Italia nel segmento dei vini biologici. La sostenibilità è un punto di forza riconosciuto.

La Regione rafforza la sua alleanza con Veronafiere. È stato annunciato che il prossimo autunno Ancona ospiterà Vinitaly and the City. Questo evento fuori salone sarà un veicolo promozionale per le aziende vitivinicole. Sosterà anche lo sviluppo dell'enoturismo nella regione.

Nuove etichette e visite istituzionali

Il biologico rappresenta una leva fondamentale per approcciare i mercati internazionali. I consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità ambientale. Vinitaly ha saputo coniugare emozioni e business nei suoi quattro giorni. Le Marche si sono collocate al centro del mondo del vino.

L'evento ha visto la visita di importanti figure istituzionali. Tra queste, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Erano presenti anche i ministri Francesco Lollobrigida (Agricoltura) e Gianmarco Mazzi (Turismo). Durante un brindisi istituzionale, hanno battezzato la nuova tipologia Conero Docg Rosato. Questa nuova etichetta è tutelata dall'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt).

Il vicepremier Matteo Salvini, ministro dei Trasporti, ha degustato un'altra novità. Sulla Terrazza Marche, ha assaggiato la Passerina Spumante. Questo vino è prodotto nel territorio presidiato dal Consorzio dei Vini Piceni. L'edizione 2026 di Vinitaly è stata promossa anche dalle aziende stesse.

Presenza di buyer e interesse del mercato

Michele Bernetti, presidente dell'Imt, ha definito la manifestazione molto interessante. Ha evidenziato la concretezza dei contatti e la forte presenza di buyer. Erano presenti acquirenti da tutta Europa, con un particolare interesse dal Nord Europa. Anche il quadrante Centro Orientale ha mostrato una crescita significativa.

Non sono mancati rappresentanti da mercati importanti come Stati Uniti, Canada e Giappone. Sul fronte nazionale, molti ristoratori hanno mostrato interesse. Erano particolarmente attratti da vini più leggeri, in linea con i nuovi stili di consumo. La tendenza verso vini meno alcolici e più freschi è confermata.

Le aziende marchigiane hanno dimostrato la loro capacità di adattarsi alle richieste del mercato. La qualità dei prodotti e l'innovazione sono elementi chiave. L'enoturismo rappresenta un'opportunità di crescita. La regione punta a rafforzare la sua immagine come destinazione enogastronomica d'eccellenza.

Le prossime iniziative mirano a consolidare questi risultati. La promozione dei vini biologici continuerà ad essere centrale. L'obiettivo è raggiungere nuovi consumatori e mercati. Le Marche si confermano una terra di grandi vini e di un turismo di qualità.

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