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L'Umbria agisce per superare l'isolamento infrastrutturale dell'AltoTevere. L'Assemblea legislativa ha approvato all'unanimità una proposta per ottimizzare i servizi di mobilità urbana, extraurbana e ferroviaria.

Migliorare i collegamenti per l'AltoTevere

L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità una proposta di risoluzione. L'atto mira a contrastare l'isolamento infrastrutturale dell'area dell'AltoTevere. La votazione ha visto il consenso di tutti i 18 presenti. La proposta era già stata condivisa in Seconda commissione.

Il documento si concentra sull'ottimizzazione e razionalizzazione dei servizi di mobilità. Questi includono trasporti urbani, extraurbani e ferroviari. L'obiettivo è migliorare la vita dei cittadini.

Creare una 'cabina di regia' per la mobilità

L'atto di indirizzo impegna la Giunta regionale a istituire un tavolo tecnico. Questo tavolo vedrà la partecipazione della Regione Umbria e della Regione Toscana. Saranno coinvolte anche le società di gestione del trasporto pubblico locale. Parteciperanno inoltre RFI e Trenitalia.

Lo scopo principale è creare una vera e propria 'cabina di regia'. Questa struttura dovrà lavorare per l'integrazione tariffaria. Sarà fondamentale anche l'ottimizzazione degli orari dei trasporti. L'intesa mira a semplificare gli spostamenti per i residenti.

Nuovi servizi bus e integrazione tariffaria

Si valuterà l'attivazione sperimentale di un servizio bus navetta. Questo dovrebbe collegare direttamente Città di Castello e l'AltoTevere alla stazione ferroviaria di Arezzo. Le corse saranno cadenzate e rapide. Saranno compatibili con gli orari dei treni a lunga percorrenza.

Il servizio navetta dovrebbe essere attivo anche nei giorni festivi. Questo per garantire continuità e accessibilità. Si promuoverà inoltre l'integrazione tariffaria tra i diversi vettori e regioni. La tratta interessata è Città di Castello-Arezzo via Sansepolcro.

L'obiettivo è eliminare la duplicazione dei costi. Attualmente, gli utenti pagano di più a causa dei cambi di vettore. Questo segue accordi già attivati tra le Province di Perugia e Arezzo e le Regioni Umbria e Toscana.

Origine della proposta e criticità del territorio

La presidente della Seconda commissione, Letizia Michelini (Pd), ha illustrato il documento. Ha ricordato che l'atto nasce da una richiesta di audizione. Questa era stata avanzata dall'associazione 'Il Mosaico 2.0'. L'associazione voleva approfondire l'isolamento infrastrutturale dell'AltoTevere.

Dall'audizione è emersa una criticità storica. L'area dell'AltoTevere conta circa 150mila abitanti tra Umbria e Toscana. Nonostante la sua importanza strategica ed economica, soffre di un sistema di trasporto pubblico frammentato. Questo sistema non risulta competitivo.

Per un cittadino dell'AltoTevere, la stazione di Arezzo rappresenta il principale snodo. È il punto di riferimento per l'alta velocità e le direttrici nazionali. Questo per tempi di percorrenza, accessibilità ed economicità. Tuttavia, i collegamenti attuali verso questo snodo sono insufficienti.

Mancano integrazione tariffaria tra i gestori. I collegamenti sono totalmente assenti nei giorni festivi. Questo crea disagi significativi per i residenti.

Collaborazione istituzionale e impegno regionale

Il Comune di Città di Castello si è fatto parte attiva nel sollecitare le istituzioni. Ha chiesto il superamento delle criticità infrastrutturali dei collegamenti di mobilità. Ha manifestato piena disponibilità a collaborare con la Regione e altri soggetti istituzionali.

La Regione Umbria ha l'interesse a garantire servizi a tutti i territori. Vuole favorire collegamenti diretti verso nodi ferroviari strategici. Questi collegamenti sono già stati sperimentati in altre aree della regione.

La Regione Umbria è intervenuta recentemente per risolvere criticità strutturali. Ha introdotto l'integrazione tariffaria tra servizi ferroviari e autobus extraurbani. Questo permette ai titolari di abbonamento di usare entrambi i mezzi senza costi aggiuntivi. La Regione si è fatta carico di un onere economico importante.

Questo documento di indirizzo assume rilevanza politica. È stato approvato all'unanimità dalla commissione. Ciò testimonia una piena convergenza tra maggioranza e minoranza. Questo rafforza il valore dell'atto e ne evidenzia l'urgenza. Pone le basi per un'azione coordinata ed efficace da parte della Giunta regionale.

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