Il cantiere per l'ammodernamento della galleria di Trisungo, sulla Salaria, è a rischio chiusura. Oltre 72 operai potrebbero finire in cassa integrazione a causa di ritardi nei pagamenti e mancata approvazione di varianti progettuali.
Situazione critica per il cantiere di Trisungo
La galleria di Trisungo, situata ad Arquata del Tronto, affronta una grave crisi. Le sigle sindacali Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl di Ascoli Piceno lanciano un appello urgente ad Anas. Senza risposte rapide sulle necessarie varianti progettuali, il cantiere rischia la chiusura definitiva. Questa eventualità porterebbe oltre 72 lavoratori alla cassa integrazione ordinaria. L'inizio della sospensione è previsto per il 20 aprile 2026.
Un recente incontro tra i sindacati e l'impresa esecutrice, Salc, ha evidenziato una situazione di stallo. La paralisi è sia burocratica che finanziaria. L'azienda, infatti, vanta crediti significativi nei confronti di Anas. Si parla di circa 13 milioni di euro. Questi fondi sono dovuti per lavori già completati e consegnati.
Ritardi nei pagamenti e varianti non approvate
A complicare ulteriormente il quadro, l'approvazione di una variante progettuale fondamentale. Tale variante è necessaria per adeguare l'opera alle più recenti normative tecniche. La sua mancata approvazione è un nodo cruciale. La richiesta è ferma da luglio 2025. Questo ritardo impedisce di fatto il proseguimento dei lavori in sicurezza e conformità.
Le conseguenze di questa situazione sono pesanti. I rappresentanti sindacali, Silvio Armillei (Feneal), Jacopo Lasca (Filca) e Graziano Gorla (Fillea), denunciano la gravità del momento. Sottolineano le ricadute negative sull'occupazione futura del territorio. I lavoratori hanno dimostrato grande pazienza. Hanno gestito i rallentamenti accumulati utilizzando le ferie. Ora, però, l'incertezza è diventata totale. Anas è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità. Deve fornire risposte concrete e immediate per sbloccare la situazione.
Patrimonio di competenze a rischio
Il sindacato evidenzia un altro aspetto critico. Il cantiere impiega personale altamente specializzato. Si tratta di un patrimonio di competenze professionali. La chiusura dell'opera comporterebbe la dispersione di questo prezioso capitale umano. Un danno non solo per i lavoratori, ma anche per il settore delle infrastrutture.
Si chiede un intervento attivo delle istituzioni locali. La galleria di Trisungo rappresenta uno snodo strategico. È un punto chiave per il collegamento tra Roma e San Benedetto. Non si possono più tollerare silenzi. Questi continui ritardi penalizzano sia i lavoratori che l'intero territorio circostante. La mobilitazione dei lavoratori è considerata inevitabile. L'obiettivo è scongiurare il blocco di un'opera considerata fondamentale per la viabilità regionale.
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