Cinque lupi sono stati trovati senza vita in Abruzzo, sollevando il sospetto di avvelenamento. Le autorità stanno indagando per accertare le cause del decesso e identificare i responsabili.
Ritrovamento di cinque lupi senza vita
Nel territorio di Alfedena, precisamente nell'area contigua al Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, sono state rinvenute cinque carcasse di lupo. Questo tragico ritrovamento avviene a pochi giorni da un evento simile. Altri cinque esemplari erano stati trovati morti a Pescasseroli, anch'essi per sospetto avvelenamento.
Le autorità competenti hanno avviato le procedure per accertare le cause esatte di questi decessi. L'ipotesi principale che circola tra gli inquirenti è quella dell'avvelenamento. Questo scenario preoccupa notevolmente gli enti preposti alla tutela della fauna selvatica.
Indagini e sequestro di materiale
L'ente Parco ha comunicato i dettagli della vicenda attraverso i propri canali social. Le carcasse degli animali sono state sottoposte a sequestro penale. Anche il materiale rinvenuto nei pressi, che potrebbe includere esche avvelenate, è stato acquisito dalle autorità. Tutto il materiale è ora a disposizione della Procura della Repubblica di Sulmona.
Le indagini sono coordinate proprio dalla Procura di Sulmona. Il materiale sequestrato è stato trasferito presso l'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise, nella sede di Avezzano. Qui verranno effettuati gli accertamenti scientifici necessari per determinare le cause precise della morte dei cinque lupi.
Appello contro azioni illegali e pericoli per altre specie
L'ente Parco ha rilasciato una nota ufficiale in cui definisce questi atti «gravissimi». Si sottolinea che non si tratta solo di azioni illegali, ma anche di un danno inestimabile al patrimonio naturale. In un periodo di acceso dibattito sulla gestione del lupo, l'ente ribadisce con forza che ogni forma di illegalità e di giustizia fai da te è inaccettabile.
Viene evidenziato il pericolo rappresentato dall'uso di esche avvelenate. Queste non minacciano solo i lupi, ma anche altre specie presenti sul territorio. Particolare preoccupazione riguarda l'orso marsicano, specie simbolo e particolarmente vulnerabile. L'avvelenamento indiscriminato potrebbe avere conseguenze devastanti per la sua sopravvivenza.
Proseguono le attività di prevenzione e indagine
Le attività investigative proseguiranno senza sosta per fare piena luce sull'accaduto. Parallelamente, verranno intensificate le azioni di prevenzione sul territorio. Saranno impiegate anche unità cinofile specializzate nella ricerca di veleni. L'ente Parco rinnova l'appello alla collaborazione dei cittadini.
Chiunque sia in possesso di informazioni utili è invitato a contattare le autorità competenti. La collaborazione della comunità è fondamentale per individuare i responsabili e prevenire futuri episodi simili. La tutela della fauna selvatica è una responsabilità condivisa.
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