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Il Policlinico Sant'Orsola di Bologna è il primo ospedale italiano ad aderire alla campagna di Emergency contro le guerre, con un focus sulla situazione a Gaza. La raccolta fondi per sostenere le attività mediche nella Striscia ha raggiunto i 60mila euro.

Sant'Orsola aderisce alla campagna di Emergency

Il prestigioso Irccs Policlinico Sant'Orsola di Bologna ha formalmente aderito a 'R1pud1a'. Questa iniziativa di Emergency si oppone fermamente a tutti i conflitti bellici. La campagna pone particolare attenzione al sostegno della popolazione civile a Gaza. Essa si ispira ai valori fondamentali della Costituzione italiana. Questi principi sanciscono il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie.

La presentazione ufficiale è avvenuta presso il Policlinico. Erano presenti la direttrice generale Chiara Gibertoni e numerosi membri del personale sanitario. A illustrare i dettagli dell'adesione è stato Giorgio Monti. Monti è un medico del pronto soccorso bolognese. Ricopre anche il ruolo di medical coordinator per la clinica gestita da Emergency a Gaza.

Monti è anche il coordinatore della campagna di raccolta fondi intitolata 'Non uno di più'. Questa iniziativa ha già raggiunto una somma considerevole. Ad oggi, sono stati raccolti circa 60mila euro. Questi fondi sono destinati a supportare le operazioni mediche e umanitarie nella Striscia.

Raccolta fondi per Gaza supera i 60mila euro

La campagna di raccolta fondi è stata lanciata nel settembre precedente. L'iniziativa è nata dalla collaborazione tra l'Ausl di Bologna e il Sant'Orsola. Ha ricevuto il patrocinio e il sostegno del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna. L'obiettivo dichiarato è raggiungere la cifra di 100mila euro. Questi fondi serviranno a potenziare le attività della clinica di Emergency a Gaza.

I presenti hanno ribadito l'importanza di raggiungere questo traguardo. Il supporto è cruciale per garantire la continuità e l'efficacia degli interventi sanitari. La situazione nella Striscia rimane estremamente critica. Ogni contributo è fondamentale per alleviare le sofferenze della popolazione civile.

Giorgio Monti ha condiviso dati drammatici. Ha ricordato che l'estate precedente, durante un intervento pubblico, erano stati letti i nomi di 12mila bambini deceduti a Gaza. Purtroppo, questo numero è tragicamente aumentato. Attualmente, si parla di 21mila bambini vittime del conflitto. Questo dato sottolinea l'urgenza di mantenere una presenza attiva e di portare avanti progetti concreti sul territorio.

Monti ha evidenziato il buon andamento del progetto sanitario a Gaza. La clinica assiste circa 500 persone quotidianamente. È attivo un consultorio materno-infantile. Esiste un piccolo pronto soccorso. Inoltre, grazie a una collaborazione con l'Unicef, vengono curati i bambini per contrastare la malnutrizione. La sua intenzione è di tornare a Gaza la prossima settimana per proseguire il suo impegno.

Situazione critica a Gaza: appello per aiuti

La situazione umanitaria a Gaza è descritta come estremamente grave. Monti ha aggiunto che l'accesso a medicinali e cibo è fortemente limitato. È fondamentale che la comunità internazionale sia consapevole del peggioramento delle condizioni. I corridoi umanitari, purtroppo, non sono pienamente operativi. Negli ultimi sei mesi, solo circa 500 persone sono riuscite a lasciare la Striscia.

Questo dato è drammaticamente basso se confrontato con il numero di malati in attesa di evacuazione. Si stima che oltre 18mila persone necessitino di cure urgenti all'estero. Tra questi, circa 4mila bambini e altrettanti pazienti affetti da patologie oncologiche. La carenza di strutture mediche e la difficoltà di accesso alle cure aggravano ulteriormente la crisi.

Il Policlinico Sant'Orsola ha reso noto che è ancora possibile contribuire alla campagna di raccolta fondi. Le donazioni possono essere effettuate direttamente attraverso il sito web ufficiale del Sant'Orsola. Ogni contributo, piccolo o grande, fa la differenza per chi si trova in condizioni di estrema vulnerabilità.

Domande e Risposte

Perché il Sant'Orsola sostiene Emergency?

Il Policlinico Sant'Orsola di Bologna sostiene la campagna di Emergency 'R1pud1a' per opporsi ai conflitti bellici e fornire aiuto concreto alla popolazione di Gaza, dove la situazione umanitaria è critica e le necessità mediche sono enormi.

Quanto è stata la raccolta fondi per Gaza?

La raccolta fondi promossa dal Sant'Orsola e dall'Ausl di Bologna, intitolata 'Non uno di più', ha raggiunto ad oggi circa 60mila euro. L'obiettivo è arrivare a 100mila euro per sostenere le attività della clinica di Emergency a Gaza.

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