Beatrice Alemagna ha vinto il Premio Strega Ragazzi nella sezione Narrazione per immagini con 'Sua Altezza Poltiglia'. Il premio per il libro d'esordio è andato ad Antonio Carmona per 'Non si dice sayonara'.
Alemagna premiata per la narrazione per immagini
Beatrice Alemagna è la vincitrice del prestigioso Premio Strega Ragazzi. Il riconoscimento le è stato conferito nella categoria dedicata alla Narrazione per immagini. Il suo libro, intitolato 'Sua Altezza Poltiglia. Principessa di fango', edito da Topipittori, ha conquistato la giuria.
La cerimonia di premiazione si è svolta durante la Bologna Children's Book Fair. Questo importante evento dedicato all'editoria per ragazzi si concluderà il 16 aprile. La scelta di Alemagna è avvenuta per mano del Comitato scientifico. I membri di questo comitato sono Anna Castagnoli, Diletta Colombo ed Emilio Varrà.
Esordio premiato: Antonio Carmona vincitore
Quest'anno ha segnato anche un'importante novità per il premio. È stata infatti assegnata per la prima volta la menzione speciale per il Libro d'esordio. Questo riconoscimento, giunto alla sua sesta edizione, è stato attribuito allo scrittore francese Antonio Carmona. Il suo romanzo di formazione 'Non si dice sayonara' ha ricevuto il premio.
Il libro è stato pubblicato da Emons Edizioni. La traduzione in italiano è opera di Mirta Cimmino. L'opera di Carmona era candidata nella categoria 11+. La giuria ha evidenziato la qualità della narrazione e la capacità di affrontare temi complessi.
La motivazione per Beatrice Alemagna
'Sua Altezza Poltiglia' rappresenta un punto di arrivo significativo per Beatrice Alemagna. La giuria ha sottolineato la sua maturità espressiva. Alemagna è considerata una delle più apprezzate illustratrici contemporanee. Ha pubblicato oltre trenta libri come autrice completa, sia di testo che di immagini, in quasi trent'anni di carriera.
Il libro riprende la poetica del 'dentro' e 'fuori'. Questo tema era già stato esplorato in 'Un grande giorno di niente'. La protagonista del nuovo albo vive un'interiorità conflittuale. Trova rigenerazione in un mondo naturale che appare straniante e misterioso. L'opera è vista come una continuazione di 'Addio Biancaneve'.
La motivazione del premio evidenzia come la storia esplori aspetti più oscuri della complessità emotiva. Affronta anche le relazioni umane. Tutto ciò avviene attraverso la potenza espressiva dell'arte. Viene valorizzata la sua dimensione artigianale e manuale.
Il legame con i lettori e la trasformazione
Nelle opere di Beatrice Alemagna, i lettori si identificano facilmente con i personaggi. Si scopre un mondo più ampio da esplorare con tutti i sensi. Questo permette di ritrovare il proprio respiro. L'esperienza porta a una trasformazione. Si esce dall'esperienza non più soli. Si entra in armonia con tutti gli esseri umani e non umani.
Il libro è stato paragonato a un salto alla Alice nel Paese delle Meraviglie. Ma anche a una discesa agli inferi dantesca. La giuria ha definito il finale luminoso come il cielo d'inverno. Questo indica la capacità dell'opera di parlare a un pubblico universale.
La scelta per 'Non si dice sayonara'
Il romanzo 'Non si dice sayonara' è stato selezionato dai Comitati scientifici. Questi comitati coprono le categorie 6+, 8+ e 11+. I membri che hanno contribuito alla scelta includono Alessandro Barbaglia, Simonetta Bitasi, Lorenzo Cantatore, Tania Coleti, Mariella Greco, Vittorio Macioce, Marcella Terrusi e Maddalena Vaglio Tanet.
La trama del libro narra di Elise. La ragazza ha perso sua madre due volte. Il dolore del lutto ha portato suo padre a imporre una regola severa. Non si deve parlare della madre, nemmeno indirettamente. Non va evocata in alcun modo.
Questo significa niente pianoforte. Soprattutto, niente manga, anime o riferimenti al Giappone. Il Giappone era il paese natale della madre. Una premessa del genere potrebbe sembrare destabilizzante per un lettore giovane.
Tuttavia, Antonio Carmona è riuscito a creare una storia gioiosa. È un racconto buffo, traboccante di fantasia e vitalità. I personaggi secondari sono descritti come deliziosi ed eccentrici. I dialoghi sono calibrati perfettamente. La delicatezza si alterna alla stravaganza, secondo la motivazione del premio.