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La città di Brescia ospita la seconda edizione del premio "Leonessa d'Italia", dedicato alla lotta alla mafia e all'educazione dei giovani. L'evento vedrà la partecipazione di testimoni e figure impegnate nella cultura antimafia.

Incontro sulla legalità per le nuove generazioni

La seconda edizione del riconoscimento nazionale «Leonessa d’Italia» si terrà a Brescia. L'evento mira a coinvolgere attivamente i più giovani. L'associazione «Rete Antimafia», fondata nel 2011, promuove questa iniziativa. La sua missione è duplice: preservare la memoria delle vittime di mafia. Inoltre, vuole sensibilizzare sul pericolo della criminalità organizzata. Questa si starebbe infiltrando nell'economia locale.

«Purtroppo, tutto questo avviene nel disinteresse di molti», afferma Mario Bruno Belsito dell’Associazione. «La città sembra non essersene accorta». I report semestrali della Dia di Brescia confermano questa preoccupazione. Luca Pomarici, presidente della Commissione Sicurezza e Partecipazione, sottolinea i dati. Brescia è terza in Lombardia per beni confiscati alla malavita. Un recente sequestro di un conto corrente bancario, collegato alla latitanza di Matteo Messina Denaro, rafforza questo quadro.

«È necessario prestare sempre più attenzione», aggiunge Pomarici. «Infondere nei più giovani il valore della cultura antimafia è fondamentale». L'obiettivo è creare una maggiore consapevolezza. Si vuole promuovere un impegno attivo contro ogni forma di illegalità. La lotta alla mafia richiede un impegno collettivo. La formazione delle nuove generazioni è un pilastro essenziale.

Programma dell'evento e ospiti

L'evento si svolgerà presso la sede di San Barnaba. Inizierà alle ore 10. Diversi ospiti interverranno per condividere le loro esperienze. Tra questi, familiari di vittime di mafia. Saranno presenti anche figure di spicco della società civile. Tra i relatori figurano Sigfrido Ranucci e Gaetano Porcasi. Quest'ultimo è un artista. Le sue opere sul tema stragismo saranno esposte a Palazzo Martinengo fino al 30 aprile. Interverranno anche Luigi de Magistris, Marisa Garofalo, Francesca Bommarito, Gennaro Gilberto e Stefano Baudino.

Verranno premiati alunni e docenti della scuola di Susa. Hanno contribuito alla realizzazione e animazione della «Baita di Paolo». Questo luogo è stato creato a Palermo in memoria di Paolo Borsellino. La giornata si concluderà alle ore 21. Il teatro Clerici ospiterà lo spettacolo di Sigfrido Ranucci. Il titolo è «Diario di un trapezista». I biglietti sono ancora disponibili. È possibile contattare il numero 3283417480 via Whatsapp. In alternativa, si può inviare una mail a reteantimafiabrescia@gmail.com.

L'importanza della memoria e della prevenzione

La «Rete Antimafia» si impegna attivamente per mantenere viva la memoria delle vittime. Questo è un passo cruciale per non dimenticare il sacrificio di chi ha lottato contro la criminalità organizzata. La diffusione della consapevolezza è altrettanto importante. Molti cittadini non percepiscono la gravità del fenomeno. L'infiltrazione mafiosa nell'economia legale rappresenta una minaccia seria. Essa altera la libera concorrenza. Danneggia le imprese oneste. Crea un clima di illegalità diffusa.

L'associazione sottolinea la necessità di un impegno costante. La collaborazione tra istituzioni, cittadini e scuole è fondamentale. Il premio «Leonessa d’Italia» vuole essere un catalizzatore. Mira a stimolare una riflessione profonda. Vuole incoraggiare azioni concrete. La partecipazione dei giovani è la chiave per costruire un futuro libero dalla mafia. La cultura della legalità deve essere trasmessa con passione. Solo così si potrà contrastare efficacemente il potere delle organizzazioni criminali.

Domande e Risposte

Cosa celebra il premio "Leonessa d'Italia"?

Il premio «Leonessa d’Italia» celebra la cultura antimafia e la memoria delle vittime di mafia. Mira anche a sensibilizzare i giovani sul pericolo della criminalità organizzata.

Chi sono alcuni degli ospiti previsti all'evento di Brescia?

Tra gli ospiti previsti ci sono Sigfrido Ranucci, Gaetano Porcasi, Luigi de Magistris, Marisa Garofalo, Francesca Bommarito, Gennaro Gilberto e Stefano Baudino. Saranno presenti anche familiari di vittime e rappresentanti delle istituzioni.

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