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La provincia di Brescia vede un aumento del 7% nella domanda di lavoratori somministrati nel secondo semestre del 2025. Questo dato segna una ripresa dopo un periodo di calo, con alcune figure professionali più richieste di altre.

Ripresa occupazionale nel bresciano

Nel periodo compreso tra luglio e dicembre del 2025, le agenzie per il lavoro hanno registrato un incremento del 7% nelle richieste di personale somministrato. Questo dato rappresenta un segnale positivo per l'occupazione locale. È la prima inversione di tendenza dopo quattro semestri consecutivi di calo. L'Osservatorio Confindustria Brescia ha elaborato questi dati in collaborazione con Assolombarda e Confindustria Bergamo.

La crescita è stata trainata principalmente da impiegati esecutivi, con un aumento del 25%. Anche conduttori d'impianti (+18%) e operai specializzati (+15%) hanno visto una domanda in aumento. Gli addetti al commercio hanno registrato un +12%. Al contrario, si è osservato un calo per il personale non qualificato (-9%) e per i tecnici (-18%).

Figure professionali più richieste a Brescia

Nella provincia di Brescia, le imprese cercano soprattutto conduttori d'impianti, che rappresentano il 22,9% delle richieste. Seguono gli operai specializzati (20,4%). Il personale non qualificato costituisce il 17,7% delle richieste. Gli addetti al commercio rappresentano il 14,7% delle esigenze aziendali.

La domanda di impiegati esecutivi si attesta al 13,2%. I tecnici sono richiesti per il 11,1% delle posizioni. Queste cifre evidenziano le priorità del mercato del lavoro locale. Le aziende cercano competenze specifiche per le loro necessità operative.

Prospettive e sfide per il futuro

Fabrizio Vicari, vice presidente di Confindustria Brescia, ha commentato i dati. «La crescita della domanda di lavoro in somministrazione nel secondo semestre 2025 potrebbe rappresentare un segnale di inversione della tendenza», ha affermato Vicari. Tuttavia, ha sottolineato che il contesto rimane complesso. Le imprese affrontano sfide globali.

Tra queste, Vicari ha citato le crisi geopolitiche e l'aumento dei costi energetici. La volatilità dei mercati rappresenta un'ulteriore criticità. Anche il quadro normativo europeo è considerato disallineato. La sfida principale è consolidare questa ripresa. È necessario trasformarla in una dinamica più strutturale. L'investimento in competenze e formazione è cruciale. La stabilità del contesto economico è fondamentale.

«Per raggiungere l'obiettivo serviranno anche misure straordinarie», ha aggiunto Vicari. Ha sottolineato l'importanza del contributo delle istituzioni. La collaborazione tra imprese e governo è essenziale per il futuro.

Le figure professionali più ricercate e quelle di difficile reperimento

Le figure professionali più ambite nel bresciano includono i non qualificati nelle imprese industriali (8,7%). Seguono gli addetti alla logistica (7,2%). Gli addetti alla consegna merci sono richiesti per il 5,4% delle posizioni. Gli addetti all'assemblaggio di prodotti industriali rappresentano il 5,1%.

I conduttori di macchinari per la lavorazione della gomma sono ricercati per il 4,4%. Si segnalano difficoltà nel reperimento di alcune figure tecniche. Tra queste, i tecnici in campo ingegneristico e i tecnici della produzione. Anche i tecnici degli acquisti presentano criticità. Per quanto riguarda gli operai specializzati, si riscontrano problemi per montatori e manutentori. Fabbri, fonditori e saldatori sono anch'essi profili difficili da trovare.

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