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I risultati delle analisi sull'amianto al liceo Golgi di Broni sono incoraggianti, ma la scuola rimane inaccessibile. Gli studenti esprimono frustrazione e richiedono interventi urgenti.

Amianto sotto controllo, ma scuola ancora chiusa

Le analisi dell'aria effettuate all'interno del liceo Golgi di Broni hanno rivelato concentrazioni di amianto significativamente inferiori ai limiti di legge. I campionamenti, eseguiti il 7 aprile, hanno mostrato valori ben al di sotto delle soglie stabilite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e per la restituibilità dell'edificio. Solo un campione su diciotto prelevato dalle superfici ha dato esito positivo.

Nonostante questi dati rassicuranti, l'Ats di Pavia ha confermato la chiusura della scuola. La decisione è legata alla necessità di completare il censimento di tutti i materiali potenzialmente pericolosi presenti nella struttura. Sarà inoltre necessaria una nuova campagna di pulizia ad umido. Le lezioni proseguiranno in modalità didattica a distanza.

Studenti in protesta: "Vogliamo tornare in classe"

Gli studenti del liceo Golgi hanno espresso il loro disappunto attraverso una nota congiunta. I rappresentanti d'istituto e della consulta hanno lamentato la mancanza di risposte concrete da parte della Provincia, ente responsabile dell'edilizia scolastica. La situazione sta generando forte indignazione tra gli studenti e le loro famiglie.

Pur riconoscendo l'attivazione della didattica a distanza, i giovani sottolineano la mancanza dell'aspetto fondamentale della vita scolastica: «l'anima della nostra comunità». Hanno sollecitato la Provincia ad accelerare i tempi per la costruzione di un nuovo edificio scolastico. Richiedono comunicazioni chiare, trasparenti e tempestive, rifiutando di basarsi su voci o indiscrezioni.

Sindacati e associazioni chiedono garanzie

La Uil provinciale ha commentato l'esito delle analisi, pur approvando la proroga della chiusura. Il sindacato ha evidenziato un preoccupante ritardo nelle operazioni, sottolineando come l'edificio non fosse stato adeguatamente mappato in precedenza. La gestione della sicurezza relativa al rischio amianto è stata definita lacunosa.

Il segretario provinciale Carlo Barbieri ha ribadito il diritto di docenti, personale Ata e studenti a lavorare e studiare in ambienti sicuri e certificati. La Uil si impegna a garantire la completa gestione o rimozione di ogni singola fibra di amianto. Fabrizio Protti, presidente dello Sportello Amianto Nazionale, ha auspicato che i futuri controlli siano affidati esclusivamente all'Ats per assicurare autonomia tecnica e trasparenza. Questo auspicio è stato condiviso da Silvio Mingrino, presidente dell'associazione Avani, che vede nell'Ats l'unica garanzia di serenità per la comunità scolastica.

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