Villafranca perde una figura storica: Sergio Zangiacomi, presidente del Milan club locale, è scomparso. La sua eredità unisce passione sportiva e impegno sociale.
Addio a Sergio Zangiacomi, figura iconica
La comunità di Villafranca è in lutto per la perdita di Sergio Zangiacomi. L'uomo, 78 anni, è venuto a mancare di recente. Era noto per aver unito il tifo calcistico a un forte impegno nel sociale. Per molti anni ha guidato il Milan club cittadino, fondato nel 1977. La sua presidenza ha segnato profondamente l'associazione.
Il club, che conta oggi 200 iscritti (un tempo erano 700), si è sempre distinto nel panorama provinciale e regionale. L'associazione è stata un punto di riferimento per iniziative sia sportive che di beneficenza. Zangiacomi è stato il motore di questa doppia vocazione.
Una vita dedicata al Milan e alla solidarietà
Sergio Zangiacomi è deceduto presso l'ospedale di comunità di Valeggio. Era ricoverato a causa di una grave malattia diagnosticata nell'autunno precedente. Originario di Villafranca, Zangiacomi aveva gestito per anni un'azienda di riparazione e assistenza auto. Questo mestiere è ora portato avanti dal figlio Nicola, che gestisce un'officina a Bussolengo.
La sua famiglia, la moglie Loretta Montresor e i figli Rachele e Nicola, lo piangono profondamente. Grande dolore anche all'interno del Milan club, la sua grande passione. Il club, nato quasi mezzo secolo fa vicino al castello, annovera tra i suoi soci anche diversi amministratori comunali. Zangiacomi amava ricordare i momenti gloriosi del tifo rosso-nero villafranchese durante le feste sociali. La sua ultima partecipazione risale al 2024.
L'ultimo viaggio a San Siro
Antonio D’Argento, stretto collaboratore di Zangiacomi fin dagli albori del club e coordinatore dei milanisti veneti, ricorda con commozione la sua forza d'animo. «La sua tempra», ha dichiarato D’Argento, «ha permesso a Sergio, nonostante le sue condizioni di salute peggiorassero, di partecipare alla trasferta a Milano. Era il primo novembre, per la partita Milan-Roma a San Siro. Quella fu la sua ultima uscita pubblica».
I compagni del club concordano sulla sua figura. «La nostra presenza a San Siro, grazie a Zangiacomi, si è sempre svolta in un clima di rispetto per l'avversario. Il nostro tifo è sempre stato civile», affermano. Sotto la sua spinta, il club ha ospitato a Villafranca leggende del Milan. Tra questi, Gianni Rivera, Carlo Ancelotti e Gennaro Gattuso.
Particolarmente significative sono state le numerose iniziative sociali promosse. Il club ha effettuato donazioni all'associazione Famiglie portatori di Handicap. Sono stati sostenuti anche la mensa dei Frati, l'Airc e l'ospedale Magalini. L'ultimo progetto di Zangiacomi è stata la donazione di un defibrillatore al gruppo Alpini. Il dispositivo è ora installato all'esterno della Baita in via della Speranza.
Un amico e un punto di riferimento
«Se ne va un grande amico», ha commentato D’Argento. «Abbiamo condiviso migliaia di chilometri in pullman per seguire il Milan in tutta Italia e anche all'estero». L'ex sindaco e socio del club, Maurizio Facincani, ha aggiunto: «Sergio coniugava perfettamente passione sportiva e attenzione verso gli altri».
Anche l'amministratore comunale e tifoso del Milan, Nicola Terilli, ha espresso il suo cordoglio. «Sotto la guida di Zangiacomi, il club ha sempre posto attenzione alla solidarietà. Ha valorizzato la fragilità umana e supportato il mondo del terzo settore», ha ricordato Terilli. Il rito funebre si terrà mercoledì presso la chiesa di Madonna del Popolo.
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