L'Arcivescovo di Cagliari, Monsignor Giuseppe Baturi, risponde alle critiche rivolte al Papa e alla Chiesa Cattolica. Sottolinea che la Chiesa non teme il potere mondano e annuncia un messaggio di pace, giustizia e perdono.
La Chiesa non teme le dinamiche di potere
Le recenti critiche mosse da esponenti politici americani al Papa e alla Chiesa cattolica offrono uno spunto di riflessione. L'Arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, Monsignor Giuseppe Baturi, ha espresso il suo pensiero tramite i canali social della Diocesi cagliaritana.
Il Papa ha scelto di non entrare in polemica diretta, ribadendo di non essere un politico. Questa posizione evidenzia come la Chiesa attraversi la storia seguendo il suo mandato divino, senza timore delle influenze umane.
L'obiettivo non è schierarsi politicamente, ma evitare di essere ridotta a semplici dichiarazioni astratte o utili a logiche di potere. Affermare l'alterità della Chiesa significa non lasciarsi influenzare da tali dinamiche.
Guerra, idolatria e il messaggio cristiano
Monsignor Baturi collega la dinamica della guerra all'idolatria. Essa nasce dall'eccessiva venerazione di sé, del potere e del denaro. Si manifesta in un delirio di onnipotenza, dove chi si percepisce come assoluto necessita di complici o strumenti.
Queste figure tendono ad associare chi la pensa come loro e a reprimere chi esprime opinioni divergenti. La Chiesa, con una posizione chiara e limpida, può risultare scomoda.
Tuttavia, non si tratta di opinioni personali stravaganti, ma di un vero e proprio pensiero di teologia politica. Il messaggio fondamentale annunciato è quello della risurrezione e della pace.
Pace, giustizia e futuro
Cristo risorto porta un annuncio di pace. Questa pace si fonda sulla giustizia, sulla dignità umana e sull'amore che non teme il perdono. Questo è il messaggio che la Chiesa rivolge all'umanità, invitando ad ascoltare la voce della propria coscienza.
L'Arcivescovo Baturi guarda al futuro, affermando che esso appartiene agli uomini di Dio, agli uomini di pace. Appartiene a coloro che ricercano la verità, la giustizia e la libertà, mostrando disponibilità al perdono.
Parlare di pace non è un ripiegamento interiore né un'astrazione. Significa invece indicare nuove vie per il futuro, delineando percorsi concreti verso una convivenza migliore.