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Lavoratori Unilever a Lodi manifestano contro 49 licenziamenti previsti nel settore ricerca. Richieste di ricollocazione e tutela dei posti di lavoro durante un presidio sotto Assolombarda.

Protesta sonora contro i licenziamenti Unilever

Un presidio rumoroso si è tenuto ieri pomeriggio in via Hausmann. I lavoratori della Unilever di Casalpusterlengo hanno manifestato. La protesta è avvenuta di fronte alla sede di Assolombarda. Circa sessanta o settanta dipendenti hanno partecipato. L'azione è scaturita dal blocco delle trattative. Si discuteva del piano di 49 licenziamenti. Questi riguardano il settore ricerche, annunciato il 5 marzo. La manifestazione mirava a esercitare pressione esterna. Contemporaneamente, si svolgeva un incontro cruciale all'interno degli uffici di Assolombarda. L'obiettivo era sbloccare la situazione. Si cercava di raggiungere un accordo per evitare i licenziamenti.

Prodotti iconici e richieste chiare dei lavoratori

Alla manifestazione erano presenti figure istituzionali. Tra loro la consigliera regionale Roberta Vallacchi. C'era anche il deputato Lorenzo Guerini. La protesta non ha previsto comizi o slogan urlati. Si è puntato sull'impatto sonoro e visivo. Le bandiere sindacali sventolavano. I lavoratori hanno esposto immagini di prodotti noti. Questi sono i marchi che hanno reso celebre la multinazionale. Sono state mostrate foto di Cif, Lysoform, Svelto e Coccolino. Presenti anche i tubetti di Mentadent. Un cartello recitava: «Unilever uguale a Mentadent, Lysoform...». Lo scopo era ricordare che dietro i marchi ci sono persone. Gli striscioni esprimevano chiaramente le rivendicazioni. Si leggeva: «Zero licenziamenti, siamo persone non numeri». Altri recitavano: «Rivogliamo il nostro lavoro» e «Unilever multinazionale in crescita, lavoratori in lotta».

Critiche al "wellbeing" aziendale e prossimi passi

I manifestanti hanno criticato il concetto di "wellbeing" aziendale. Questo aspetto è spesso promosso dal gruppo. La domanda sarcastica era: «È questo il wellbeing promesso?». L'iniziativa è stata una reazione all'incontro precedente. In quell'occasione si erano confrontati i vertici Unilever, i sindacati e le Rsu. Lo stallo nelle trattative per salvare i posti di lavoro ha spinto i dipendenti. Hanno deciso di portare la vertenza direttamente sotto Assolombarda. Un confronto tecnico si è trasformato in una rivendicazione pubblica. Per oggi sono previste assemblee. Queste riguarderanno i lavoratori del reparto sviluppo e ricerca. Si terranno dalle 14 alle 15.30. L'obiettivo è informarli sugli esiti della trattativa di ieri sera.

Domande e Risposte

Perché i lavoratori Unilever stanno protestando?
I lavoratori Unilever stanno protestando contro un piano di 49 licenziamenti nel settore ricerche. La protesta mira a ottenere la ricollocazione dei dipendenti e a evitare i licenziamenti, contestando anche il concetto di benessere aziendale promesso dall'azienda.

Cosa chiedono i lavoratori Unilever?
I lavoratori Unilever chiedono l'annullamento dei 49 licenziamenti previsti. Richiedono la ricollocazione dei dipendenti interessati e la salvaguardia dei posti di lavoro. Contestano inoltre le condizioni di lavoro e il presunto "wellbeing" aziendale non rispettato.

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