Un uomo è stato arrestato a Catania per aver creato marijuana 'adulterata' e per possesso di documenti falsi. Le forze dell'ordine hanno scoperto due laboratori e sequestrato ingenti quantità di sostanze stupefacenti.
Scoperta di marijuana 'adulterata' a Catania
Un cittadino di 38 anni, proveniente dalla Lettonia, è stato fermato a Catania. Le autorità lo accusano di aver modificato la cosiddetta marijuana 'light'. Questo processo prevedeva l'aggiunta di cannabinoidi di sintesi. L'obiettivo era rendere la sostanza più potente. L'uomo è stato arrestato dalla squadra mobile della Questura locale. Le accuse includono la produzione di stupefacenti. Viene anche contestata la falsa attestazione a pubblico ufficiale. Inoltre, è accusato di produzione e possesso di documenti falsi. Alcuni di questi erano validi per l'espatrio.
Sequestro di droga e primo laboratorio
Le indagini sono scattate dopo un primo sequestro. Gli agenti hanno trovato sei chilogrammi di marijuana all'interno di un'auto. Questo ritrovamento ha dato il via a ulteriori accertamenti. Le ricerche hanno portato alla scoperta di altri 20 chilogrammi della stessa sostanza. La droga era nascosta in un appartamento. Questo luogo era utilizzato dall'uomo. All'interno dell'abitazione, la polizia ha individuato il primo laboratorio. Qui avveniva la lavorazione della sostanza stupefacente.
Secondo laboratorio per documenti falsi
La perquisizione si è poi estesa a un'altra abitazione. Questa era la residenza principale dell'indagato. In questo secondo immobile, è emerso un secondo laboratorio. Questo era equipaggiato con strumentazione avanzata. Le apparecchiature erano di notevole valore economico. Servivano per la produzione di patenti e altri documenti falsi. Erano presenti anche sostanze chimiche. Queste erano destinate alla fabbricazione e all'alterazione di documenti d'identità. Venivano contraffatte anche carte di credito.
Identità reale e mandato di cattura europeo
Il documento esibito dal 38enne, che lo dichiarava cittadino lussemburghese, è risultato essere falso. Le impronte digitali hanno permesso alla polizia di risalire alla sua vera identità. L'uomo era infatti ricercato. Era in corso l'esecuzione di un mandato di cattura europeo. Questo era stato emesso dalla magistratura tedesca. Il mandato riguardava reati legati alla materia degli stupefacenti. L'arresto è avvenuto grazie alla collaborazione internazionale.