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Vecchi videogiochi dimenticati in soffitta potrebbero trasformarsi in un investimento redditizio. Il mercato del retrogaming è in forte espansione, con aste record e certificazioni professionali che ne attestano il valore.

Il boom del collezionismo videoludico

L'idea che vecchie cartucce o console possano valere migliaia di euro oggi non è più fantascienza. Il settore del retrogaming, un tempo considerato una nicchia per appassionati, è ora un mercato in crescita. Si parla di asset da investimento, con aste che registrano cifre elevate e acquirenti disposti a spendere molto.

Un esempio recente arriva da Vercelli. A marzo 2026, la prima asta europea dedicata ai videogiochi gradati, “Pop Culture #1 – Video Games”, ha visto i 50 lotti stimati per 35.000 euro raggiungere ben 69.500 euro. L'evento ha registrato un successo totale, con il 100% dei pezzi venduti.

Questo dato conferma la tendenza del mercato dei videogiochi. Per approfondire, si possono consultare fonti specializzate come il portale gamerbrain.net, un punto di riferimento per gli appassionati di gaming in Italia.

Da passatempo a bene di valore

Ma perché un videogioco, prodotto in milioni di copie, può aumentare di valore nel tempo? Il meccanismo è simile a quello di altri mercati collezionistici: la domanda cresce, mentre l'offerta di pezzi in buone condizioni diminuisce. Molti giochi, pur venduti in grandi quantità, oggi esistono raramente in condizioni perfette.

Pensiamo a Super Mario Bros per NES. Milioni di copie furono vendute negli anni Ottanta. Oggi, copie sigillate e in condizioni impeccabili sono estremamente rare. Una di queste ha raggiunto la cifra di 2 milioni di dollari all'asta, dimostrando la logica dietro questo fenomeno.

Il valore di un videogioco da collezione dipende da diversi fattori precisi. La maggior parte dei titoli posseduti in casa raramente supererà pochi euro. Tuttavia, alcune variabili trasformano un gioco comune in un pezzo da collezione.

I fattori che determinano il valore

Il primo fattore è la rarità della tiratura originale. Alcuni giochi furono prodotti in pochissime copie per scelta commerciale, distribuzione limitata o ritiro dal mercato. Stadium Events per NES, ritirato dopo l'acquisizione dei diritti da parte di Nintendo, ha visto le sue circa 200 copie sfuggite alla distruzione raggiungere decine di migliaia di euro.

Un altro esempio è Gamma Attack per Atari 2600, con pochissimi esemplari documentati. L'unica copia messa all'asta è stata offerta per oltre 460.000 euro.

Il secondo fattore, spesso sottovalutato, è la rarità della condizione. Qui entra in gioco il grading, ovvero la certificazione professionale delle condizioni di un gioco. Esperti valutano ogni aspetto, dalla confezione al disco, attribuendo un voto che ne attesta lo stato di conservazione.

Questo voto, riportato su una teca sigillata, rende il gioco un bene comparabile e scambiabile. All'asta di Vercelli, una prima stampa europea di Tekken per PlayStation 1, nonostante le milioni di copie vendute, è stata aggiudicata per 2.600 euro. Il valore è dato dalla sua condizione certificata.

Il terzo fattore è la rilevanza culturale e storica. Giochi legati a momenti iconici, prime edizioni di serie famose o titoli associati a personaggi specifici tendono ad avere un valore superiore alla semplice rarità. Nomi come Metal Gear Solid, Final Fantasy o le prime edizioni di Zelda evocano intere generazioni, alimentando la domanda.

Infine, la lingua e il mercato di distribuzione giocano un ruolo. Edizioni locali di giochi internazionali, prodotte in tirature limitate, possono valere più delle versioni originali. Rule of Rose per PS2, in edizione italiana, può costare tra 300 e 900 euro, una cifra inaspettata per chi lo acquistò al lancio.

Come scoprire se hai un tesoro

Il primo passo è effettuare un inventario completo. Raccogli scatole, cartucce, dischi, manuali e accessori. Ogni componente originale è fondamentale; la sua assenza può ridurre drasticamente il valore. Un gioco completo in ottime condizioni può valere da cinque a dieci volte di più della sola cartuccia.

Il secondo passo è la ricerca online. Piattaforme come eBay, consultando le aste concluse, offrono un'idea realistica del valore di mercato attuale. Database specializzati come PriceCharting tracciano l'andamento storico dei prezzi dei videogiochi da collezione, fornendo stime aggiornate.

Se si individua un pezzo potenzialmente interessante, il terzo passo è affidarsi a una valutazione professionale. In Italia, The Games Market offre un servizio di grading certificato, conforme agli standard ISO 9001. Questo processo, sebbene abbia un costo, può trasformare un gioco dal valore incerto in un bene certificato e scambiabile a livello internazionale, ripagandosi spesso per i pezzi di valore significativo.

Cosa tenere d'occhio

Alcune categorie meritano attenzione particolare. I giochi per Neo Geo sono storicamente tra i più preziosi per le tirature limitate. King of Fighters 2000 in edizione inglese, con circa un centinaio di copie documentate, vale tra 3.500 e 5.000 euro.

I titoli per Atari 2600 in buone condizioni sono quasi sempre interessanti, data l'età della piattaforma. Le edizioni europee di JRPG giapponesi per PlayStation 1 e PlayStation 2 hanno spesso tirature limitate che ne aumentano il valore.

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