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L'intelligenza artificiale rivoluzionerà i servizi comunali in Legnano e altre quattro città. L'obiettivo è automatizzare compiti ripetitivi, liberando personale per mansioni più complesse e migliorando l'efficienza generale.

Intelligenza artificiale al servizio dei cittadini

L'adozione dell'intelligenza artificiale mira a potenziare l'efficienza delle amministrazioni locali. L'idea è di impiegare questa tecnologia per alleggerire il carico di lavoro del personale. In questo modo, le risorse umane potranno dedicarsi ad attività a maggior valore aggiunto. Il progetto pilota vede Legnano in prima linea. La città guida un'iniziativa che coinvolge anche Bollate, Buccinasco, Cinisello Balsamo e Rho.

L'iniziativa si inserisce nel più ampio Piano metropolitano di ripresa e resilienza. Questo piano, promosso dalla Città metropolitana di Milano, destina fondi significativi allo sviluppo dei comuni aderenti. L'obiettivo è chiaro: modernizzare i servizi e ottimizzare la gestione delle risorse pubbliche.

Nuove tecnologie per compiti ripetitivi

Il progetto prevede l'implementazione di diverse soluzioni basate sull'AI generativa. Verranno sviluppati sistemi specifici per ottimizzare il lavoro di uffici comunali mirati. Saranno creati anche chatbot destinati a gestire le richieste più frequenti e ripetitive. Questo permetterà di ridurre i tempi di attesa per i cittadini.

Un altro aspetto innovativo riguarda le traduzioni simultanee. Questa funzionalità sarà integrata per migliorare la comunicazione, specialmente in uffici a contatto diretto con il pubblico come l'Anagrafe e l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP). L'assessore con delega alla Transizione digitale, Luca Benetti, ha sottolineato l'importanza di questo passo.

«Abbiamo puntato sulla digitalizzazione con l'obiettivo di introdurre elementi di intelligenza artificiale nel contesto del Comune», ha dichiarato Benetti. Il finanziamento complessivo del progetto ammonta a circa un milione di euro. Di questi, 700mila euro proverranno dai fondi del Pmrr. La restante parte sarà coperta con risorse proprie dei comuni partecipanti.

Automatizzare processi e migliorare la ricerca

Il progetto mira a raggiungere diversi obiettivi strategici. L'AI generativa sarà impiegata per automatizzare la produzione di atti amministrativi. Questo permetterà ai dipendenti di concentrarsi sulla fase di verifica e approvazione, riducendo i tempi di elaborazione. Un altro fronte di applicazione riguarda la ricerca di bandi e finanziamenti.

I sistemi di intelligenza artificiale aiuteranno i comuni a identificare le opportunità più adatte alle loro esigenze. Saranno sviluppati anche due chatbot specifici per la ricerca storica di documenti e atti. Questo faciliterà l'accesso alle informazioni e la gestione dell'archivio comunale. I partner tecnologici del progetto includono AnciLab, il Politecnico di Milano e l'Università degli Studi di Milano.

Personale valorizzato, non sostituito

Un punto fondamentale del progetto è la chiara volontà di non sostituire il personale con l'intelligenza artificiale. L'obiettivo è piuttosto quello di ricollocare le mansioni automatizzabili. Le risorse umane saranno così liberate per affrontare compiti più complessi e strategici. Questo approccio mira a valorizzare le competenze dei dipendenti comunali.

La risposta alla richiesta di finanziamento è attesa per il 10 maggio. L'esito positivo di questa iniziativa potrebbe aprire la strada a un'adozione più ampia dell'intelligenza artificiale nelle amministrazioni locali lombarde e non solo. L'innovazione tecnologica si pone quindi al servizio del miglioramento dei servizi pubblici.

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