La Notte dei confini ha celebrato la chiusura della mostra 'Confini da Gauguin a Hopper' a Villa Manin. L'evento multisensoriale ha attratto oltre 130.000 visitatori, confermando la villa come polo culturale di rilievo.
Serata conclusiva a Villa Manin
Villa Manin si è trasformata in un vero palcoscenico. La “Notte dei confini” ha segnato la conclusione della mostra “Confini da Gauguin a Hopper”. L'evento ha unito arte, musica e suggestioni visive. Ha suggellato il successo dell'esposizione. Oltre 130mila visitatori hanno affollato la villa. Questo la conferma come uno dei centri culturali più importanti del Friuli Venezia Giulia.
L'appuntamento è stato un'esperienza multisensoriale. Ha visto la partecipazione dei Wiener Symphoniker. Si è esibito il violinista Pierpaolo Foti. Un'esperienza olfattiva è stata curata dal maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro. L'offerta enogastronomica è stata gestita dall'associazione Pro Loco del Friuli Venezia Giulia (Unpli Fvg). Un suggestivo videomapping ha illuminato la facciata della dimora dogale.
L'impatto dell'evento sul territorio
Il vicegovernatore regionale Mario Anzil ha presenziato alla serata. Ha sottolineato il valore dell'iniziativa. Ha evidenziato l'impatto positivo sul territorio. L'evento rappresenta il culmine di un percorso. Questo percorso ha saputo integrare arte, identità e promozione locale. “La Notte dei confini è la degna conclusione di una mostra dal successo straordinario”, ha dichiarato Anzil. Ha aggiunto: “oltre 130mila persone hanno riempito Villa Manin”.
Ha proseguito: “sciamando dalle sale espositive ai bar, ai negozi, ai ristoranti vicini”. Questo ha reso il territorio consapevole delle proprie potenzialità. Il vicegovernatore ha ringraziato tutti i collaboratori. Tra questi, l'Erpac. Ha espresso grande soddisfazione per lo sforzo congiunto. “Insieme – ha commentato – si può volare alto”. Lo spettacolo è stato offerto gratuitamente al pubblico presente a Passariano.
Anzil ha invitato a chiudere gli occhi: “è possibile evadere nel fantastico, nell’incanto dell’impossibile”. Ha aggiunto: “ricordare notti stellate di tanti anni fa e vivere al tempo stesso una serata che per la sua esperienza su tutti i sensi potrà essere ricordata tra decenni”. La frontiera, tema centrale della mostra curata da Marco Goldin, è stata definita una “figura chiave delle politiche culturali della Regione”. È vista come chiave per il superamento dei confini. Questo parte dal riconoscimento della propria identità.
Saluto delle Frecce Tricolori
Prima degli artisti, sul palco allestito a Villa Manin è intervenuto il tenente colonnello Franco Paolo Marocco. Il comandante delle Frecce Tricolori ha portato i saluti della Pattuglia acrobatica nazionale. La loro base si trova a Rivolto, non lontano dalla villa.