Condividi
AD: article-top (horizontal)

I Carabinieri Forestali di Comunanza hanno condotto un'operazione di controllo sui valichi montani, risultando in sanzioni amministrative, sequestri di armi e richiami vietati, oltre a comunicazioni di notizia di reato per la tutela della fauna selvatica.

Controlli mirati nei Sibillini

I Carabinieri Forestali di Comunanza hanno portato a termine un'importante operazione. L'attività di controllo si è concentrata sui valichi montani della zona. L'obiettivo primario era la tutela della fauna selvatica. I controlli sono avvenuti durante un periodo migratorio cruciale per molte specie. L'operazione è stata denominata "Valichi Montani".

Il bilancio dell'operazione è significativo. Sono state emesse sei comunicazioni di notizia di reato. Inoltre, due licenze di porto di fucile sono state ritirate. Una di queste licenze è stata revocata definitivamente. Sono stati sequestrati un totale di 11 fucili. Trovate anche 339 cartucce. Sono stati confiscati 12 richiami acustici. Questi strumenti sono vietati dalla legge. Sono stati sequestrati anche quattro esemplari di avifauna. Questi animali erano stati abbattuti illegalmente. Tra questi, un esemplare di fringuello, una specie protetta.

Sanzioni e violazioni accertate

L'operazione "Valichi Montani" ha portato alla contestazione di 13 violazioni amministrative. Queste infrazioni sono state commesse da sette soggetti. Le sanzioni pecuniarie ammontano a un totale di 2.637 euro. Questo dimostra l'impegno nel far rispettare le normative ambientali.

Durante la stagione venatoria, sono emerse ulteriori irregolarità. È stata accertata una violazione penale. Una persona è stata deferita all'Autorità giudiziaria. Sono state comminate anche cinque sanzioni amministrative. Queste hanno comportato un esborso complessivo di 1.108 euro. L'attività di vigilanza si è estesa nel territorio di competenza. Il Nucleo Carabinieri Forestale di Comunanza ha coordinato le operazioni. Hanno ricevuto supporto dai militari del Reparto Carabinieri Parco Nazionale "Monti Sibillini".

Tutela della fauna selvatica nel periodo migratorio

L'operazione è iniziata nel mese di ottobre. Questo periodo è considerato particolarmente delicato. È il momento del picco migratorio per molte specie di uccelli. Durante questa fase, gli uccelli si spostano dalle aree di nidificazione. Si dirigono verso zone più miti per svernare. Le condizioni climatiche favorevoli e la disponibilità di cibo influenzano questi spostamenti.

Tra le specie interessate da questi movimenti migratori figurano colombacci, tordi, cesene, allodole e fringuelli. I controlli sono stati pensati per verificare il rispetto della normativa venatoria. Mirano anche a contrastare pratiche illegali. L'obiettivo finale è la salvaguardia della fauna selvatica. Si vuole anche preservare l'equilibrio ambientale del territorio dei Sibillini.

AD: article-bottom (horizontal)