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Un imponente progetto per il depuratore del Garda è stato definito, con un investimento di oltre 258 milioni di euro. I lavori, che si estenderanno per un decennio, mirano a migliorare significativamente la gestione delle acque reflue nel bacino.

Nuovo depuratore del Garda: dettagli del progetto

È stato approvato il progetto definitivo per il nuovo depuratore del Garda. L'opera prevede la realizzazione di oltre 60 chilometri di collettamento fognario. Di questi, 13,6 km saranno a gravità e 47,2 km in pressione. Una condotta subacquea collegherà Toscolano a Salò. Questa avrà una lunghezza di 9,7 km e sarà posizionata a 140 metri di profondità. L'obiettivo è evitare scavi lungo la Gardesana. Saranno costruite anche 5 nuove stazioni di pompaggio. L'investimento totale ammonta a 258.300.000 euro. A questa cifra si aggiungono 51.660.000 euro per spese tecniche e imprevisti. I cantieri dureranno circa 10 anni.

Il nuovo impianto sorgerà a Esenta di Lonato. L'area dedicata coprirà 39,4 ettari. Questa soluzione sostituisce il piano precedente che prevedeva due impianti a Gavardo e Montichiari. La presentazione del progetto è avvenuta durante un incontro tra Acque Bresciane e l'Ufficio d'Ambito. L'incontro serviva ad aggiornare il Consiglio di Amministrazione sullo stato della progettazione. Il presidente dell'Ato, Paolo Bonardi, ha confermato che il progetto di fattibilità tecnico-economico non è ancora stato depositato.

Fasi di realizzazione e costi

Il depuratore servirà tutti i comuni della sponda bresciana del Garda. Fanno eccezione Desenzano e Sirmione. Questi ultimi continueranno a utilizzare l'impianto di Peschiera. Il cronoprogramma prevede 4 lotti funzionali. La prima fase dei lavori inizierà nel 2027. Questa fase include il collettamento Toscolano-Lonato. La conclusione di quest'ultimo tratto è prevista per la fine del 2030. Il primo stralcio del depuratore, per 100 mila abitanti equivalenti, sarà pronto entro dicembre 2029.

La dismissione della vecchia condotta subacquea tra Toscolano e Torri del Benaco inizierà nel 2031. Il secondo lotto completerà il depuratore entro giugno 2032. Questo secondo stralcio servirà altri 100 mila abitanti equivalenti. Il terzo lotto prevede il collettore Desenzano-Sirmione entro luglio 2034. L'ultima fase, con i collettori Tignale-Toscolano e San Felice-Salò-Maguzzano, si concluderà a giugno 2036.

I costi del progetto sono aumentati significativamente. Si è passati da 200 milioni a oltre 258 milioni di euro. Questo incremento è dovuto all'aumento dei prezzi dei materiali. Anche modifiche progettuali hanno contribuito. Sono stati stanziati 8 milioni per l'inflazione. Altri 5 milioni sono per la nuova condotta subacquea tra Toscolano e Salò. La necessità di tratti in microtunneling per circa 2 km ha comportato una spesa di 6 milioni. La sottostima delle opere di revamping e dei sollevamenti è costata 12 milioni. La predisposizione per canalizzazioni secondarie per la rete irrigua è costata 5,8 milioni.

Riutilizzo delle acque e finanziamenti

Il progetto di Esenta di Lonato permetterà anche il riutilizzo delle acque depurate in agricoltura. Sarà realizzato un collettore di riuso lungo 3,4 chilometri. Questo alimenterà il reticolo irriguo gestito dal Consorzio di bonifica del Chiese. Attualmente, il governo ha già stanziato 90 milioni di euro per la sponda bresciana. Si prevede di reperire ulteriori 45 milioni.

Domande frequenti sul depuratore del Garda

Quando inizieranno i lavori per il depuratore del Garda?

La prima fase dei lavori per il depuratore del Garda è prevista per il 2027.

Qual è il costo totale del progetto del depuratore del Garda?

Il costo totale del progetto del depuratore del Garda ammonta a oltre 258 milioni di euro.

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