Condividi
AD: article-top (horizontal)

Lo showroom di arredamento "My Home" a Desio subisce pesanti ripercussioni dal cantiere della metrotranvia. Le titolari lamentano disagi logistici, problemi di accesso e incertezza sul futuro, chiedendo dignità lavorativa.

Disagi per lo showroom "My Home" a Desio

L'accesso a Desio, percorrendo corso Milano in direzione nord, presenta un quadro desolante. Restringimenti della carreggiata, reti metalliche arrugginite e un cantiere abbandonato creano un pessimo biglietto da visita. In questo contesto opera "My Home", un elegante showroom di arredamento gestito da Marika Cremonesi e Francesca Secchi.

Per le due imprenditrici, il cantiere della metrotranvia si è rivelato peggio di un ciclone. L'opera ha imposto una totale riorganizzazione degli spazi aziendali. Il magazzino, situato sull'altro lato della strada, è diventato inaccessibile. Le titolari si sono sentite ignorate dalle spiegazioni tecniche ricevute. A fronte delle loro rimostranze, è stato loro risposto che i Tir hanno un margine di manovra di soli 6 centimetri. Questa risposta è stata percepita come una presa in giro.

Necessità di un nuovo magazzino e dialogo interrotto

La situazione ha reso inevitabile la ricerca di un nuovo magazzino altrove. Le titolari dello showroom hanno cercato un dialogo con l'amministrazione Gargiulo. Tuttavia, il progetto non è mai decollato a causa di una scadenza anticipata. Poco dopo, anche gli operai sono scomparsi dal cantiere. Le imprenditrici affermano: «Non vediamo nessuno dal mese di febbraio 2025». Hanno gestito le fasi iniziali del cantiere con pazienza, offrendo persino caffè agli operai presenti. Nonostante i disagi, non hanno mai sollevato lamentele.

Le conseguenze dell'intervento sono evidenti sul posto. Buche trasformate in pozzanghere dopo ogni pioggia. Polvere che ricopre le ampie vetrate dello showroom. Reti metalliche che ostacolano l'accesso ai disabili. La situazione è diventata anche pericolosa. Uscendo dallo showroom, si corre il rischio di essere investiti dalle auto in transito. Le reti impediscono agli automobilisti di notare i pedoni.

Preoccupazione per il futuro e richiesta di dignità lavorativa

Durante i mesi invernali, con il buio, la situazione si è aggravata. Le titolari erano costrette a uscire con lo smartphone in mano, utilizzandolo come torcia per segnalare la loro presenza agli automobilisti. Ora, la principale preoccupazione riguarda il futuro della metrotranvia. Marika Cremonesi e Francesca Secchi dichiarano: «Noi non facciamo politica». Hanno collaborato e sopportato la situazione con pazienza. Ciò che le preoccupa è l'incertezza sul completamento dell'opera.

Non spetta a loro decidere il capolinea del tram, che sia Paderno Dugnano o Seregno. Desiderano semplicemente la possibilità di lavorare in modo dignitoso. Sulle vetrine del loro showroom campeggia un grande manifesto che esprime la loro apprensione: «My Home in attesa di…». I tre puntini di sospensione sono un muto appello alle istituzioni affinché completino la frase, chiarendo il futuro della loro attività e della zona.

Domande frequenti

Quali sono i principali disagi subiti dallo showroom "My Home" a Desio?

Lo showroom "My Home" di Desio, gestito da Marika Cremonesi e Francesca Secchi, ha subito gravi disagi a causa del cantiere della metrotranvia. Tra questi, l'inaccessibilità del magazzino, la necessità di trovarne uno nuovo altrove, problemi di accesso per i clienti e i disabili, e pericoli per la sicurezza dei pedoni dovuti alla presenza di reti metalliche e buche. L'incertezza sul completamento dei lavori genera inoltre preoccupazione per il futuro dell'attività.

Cosa chiedono le titolari di "My Home" alle istituzioni?

Le titolari di "My Home", Marika Cremonesi e Francesca Secchi, non intendono fare politica ma chiedono principalmente di poter lavorare in modo dignitoso. La loro preoccupazione principale è l'incertezza legata al futuro della metrotranvia e al completamento dei lavori. Desiderano che le istituzioni offrano loro chiarezza e la possibilità di operare senza i continui ostacoli causati dal cantiere.

AD: article-bottom (horizontal)