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Un operaio di 55 anni è stato rinvenuto privo di vita all'interno di un serbatoio presso la Distilleria Durbino Friulia a Pasian di Prato. Le indagini sono in corso per accertare le cause del decesso, con l'azienda che non esclude ipotesi diverse da un incidente.

Ritrovamento drammatico in un serbatoio

Nella mattinata di martedì 7 aprile, un tragico evento ha scosso la comunità di Pasian di Prato. Italo Carpi, un operaio di 55 anni, è stato trovato morto all'interno di un serbatoio della Distilleria Durbino Friulia. L'uomo, originario di Fagagna, era un dipendente con una lunga esperienza, vantando 33 anni di servizio presso lo stabilimento. Era considerato una figura storica e stimata all'interno dell'azienda.

La sua assenza ha inizialmente destato preoccupazione tra i colleghi. Il timore che potesse essere accaduto qualcosa di grave all'interno di un serbatoio si è rapidamente concretizzato. I primi tentativi di soccorso non hanno dato esito positivo.

Intervento dei soccorsi e indagini in corso

Sul luogo della tragedia sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco. Grazie all'utilizzo di attrezzature specializzate, i pompieri sono riusciti a raggiungere l'interno della cisterna. Purtroppo, hanno recuperato il corpo di Italo Carpi, ormai privo di vita. Erano presenti anche i carabinieri, il personale sanitario del 118 e gli operatori dello Spisal. L'area dove è avvenuto il ritrovamento è stata posta sotto sequestro.

La Procura ha disposto l'esecuzione dell'autopsia. Questo esame autoptico è considerato un passaggio cruciale per determinare con esattezza le cause del decesso. Sarà fondamentale per ricostruire la dinamica precisa degli eventi che hanno portato alla morte dell'operaio.

La posizione dell'azienda sul decesso

Il gruppo Caffo, proprietario dello stabilimento della Distilleria Durbino Friulia, ha espresso profondo cordoglio per la perdita del lavoratore. Hanno ricordato Italo Carpi come un collaboratore di grande esperienza, al servizio dell'azienda da oltre tre decenni. In una nota ufficiale, la proprietà ha tuttavia evidenziato un elemento importante.

Secondo i primi riscontri effettuati, la morte di Italo Carpi «non sembrerebbe, al momento, attribuibile a un incidente». Questa dichiarazione apre la porta a ipotesi alternative, che le autorità dovranno accertare. L'azienda ha ribadito la propria vicinanza alla famiglia del defunto.

«La proprietà, il direttore ed i colleghi, ancora increduli, si stringono con sincera partecipazione alla sua famiglia», si legge nella nota. L'azienda si è dichiarata pienamente disponibile a collaborare con le autorità competenti. Si attende l'esito delle verifiche in corso per chiarire definitivamente la dinamica di quanto accaduto. La comunità attende risposte su questo evento luttuoso.

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