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La minoranza di Gambolò ha presentato un'interpellanza riguardo la sicurezza stradale nella frazione Remondò. Si segnalano pericoli legati alla viabilità di accesso al comparto residenziale "Green Town". Il sindaco Antonio Costantino risponderà in consiglio comunale.

Criticità nella viabilità di accesso a Remondò

La minoranza civica, con il sostegno del centrosinistra, ha interrogato l'amministrazione comunale di Gambolò. L'oggetto dell'interpellanza è la situazione di pericolo nella frazione Remondò. Si evidenziano problemi di manutenzione e sicurezza della strada di accesso al comparto residenziale "Green Town". Questo comparto era precedentemente noto come "Dragonfly".

Il punto critico indicato si trova tra via Cavone e via Mortara. La strada presenta condizioni di grave pericolo. Un lato è delimitato da un cavo di irrigazione. Questo cavo è di notevoli dimensioni e profondità. Manca qualsiasi protezione adeguata. La vegetazione spontanea è cresciuta in modo incontrollato. Le piante sono in stato di abbandono. Non vi è alcuna manutenzione o controllo.

Rischi concreti per l'incolumità pubblica

Questo stato di incuria genera ulteriori rischi. La visibilità lungo la strada è ridotta. Vi è un potenziale intralcio alla circolazione. I mezzi di emergenza potrebbero avere difficoltà. Si paventa anche un possibile degrado igienico-ambientale. La situazione attuale rappresenta un rischio concreto. È attuale e prevedibile per la sicurezza dei cittadini.

Nel consiglio comunale del 6 agosto 2009 fu approvato un piano. Si trattava di una lottizzazione residenziale privata. Il progetto si chiamava "Dragonfly". Era situato in via Mortara, nella frazione Remondò. Questo piano prevedeva la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria. Tra queste vi era la viabilità di accesso al comparto.

Oltre 15 anni di ritardi urbanistici

Il consigliere di minoranza Davide Mazzucco ha sottolineato la questione. Ha ricordato che il piano fu approvato sotto la sindacatura di Elena Nai. L'attuale sindaco, Antonio Costantino, era vicesindaco all'epoca. Nonostante siano passati oltre 15 anni, l'area è ancora incompiuta. Mancano diverse opere previste e approvate.

Il sindaco Antonio Costantino ha dichiarato che risponderà alle obiezioni. La sua risposta avverrà durante il prossimo consiglio comunale. Al momento, l'amministrazione sta studiando la situazione. La minoranza attende chiarimenti e azioni concrete.

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