Condividi
AD: article-top (horizontal)

Sindacati di Ansaldo Energia chiedono un incontro urgente alla direzione per discutere del futuro dello stabilimento di Genova. Preoccupazioni per esternalizzazioni, calo di lavoro e macchinari obsoleti, nonostante i buoni risultati economici dell'azienda.

Preoccupazioni per il futuro dello stabilimento

Le rappresentanze sindacali unitarie di Fim e Fiom hanno richiesto un incontro urgente con la direzione di Ansaldo Energia. L'obiettivo è chiarire il destino dello stabilimento di Genova. Si teme per la stabilità occupazionale e produttiva.

Circolano notizie preoccupanti riguardo a un'importante commessa di turbine e generatori. Sembra che questa possa essere esternalizzata in Cina. Questa prospettiva genera forte inquietudine tra i lavoratori.

Reparti chiave come il montaggio vapore registrano una significativa carenza di lavoro. I pezzi di Service non vengono più lavorati nell'officina interna. Vengono invece decentrati altrove, riducendo le attività a Genova.

Investimenti necessari e organico ridotto

L'ufficio di ingegneria vapore e generatori ha visto un drastico calo del personale. L'organico è passato da 120 a 62 risorse. Questa riduzione dimezza la capacità operativa del settore.

I reparti di meccanica, grande e media, attrezzeria e roto necessitano di interventi urgenti. Sono indispensabili investimenti significativi sui macchinari. Rettifiche, torni e alesatrici attuali hanno un'età media superiore ai 40 anni.

Senza questi necessari investimenti, sia nelle ingegnerie che nei macchinari, il futuro dello stabilimento di Genova appare seriamente compromesso. La mancanza di ammodernamento mette a rischio la competitività dell'impianto.

Risultati economici e dubbi sulla direzione

Il mercato di riferimento per i prodotti di Ansaldo Energia è attualmente molto positivo. L'azienda dispone di adeguate risorse economiche per sostenere gli investimenti necessari. La Cdp, azionista di maggioranza, ha registrato un utile record di 3,4 miliardi nel 2025.

Anche Ansaldo Energia è tornata in utile nel 2025, con un profitto di 20 milioni e ricavi per 1,2 miliardi. Questi dati economici positivi contrastano con le preoccupazioni per il futuro dello stabilimento.

Sorge il dubbio sulla reale volontà della Direzione Aziendale di investire su Genova. L'ipotesi di esternalizzare produzioni in Cina suggerisce una strategia differente, potenzialmente dannosa per il sito ligure.

Domande e Risposte

Cosa chiedono i sindacati ad Ansaldo Energia?

I sindacati Fim e Fiom chiedono un incontro urgente alla direzione di Ansaldo Energia per discutere del futuro dello stabilimento di Genova, preoccupati per possibili esternalizzazioni e carenza di lavoro.

Quali sono le principali preoccupazioni dei lavoratori di Ansaldo Energia a Genova?

Le preoccupazioni riguardano l'esternalizzazione di commesse in Cina, la carenza di lavoro in reparti chiave come il montaggio vapore, la drastica riduzione dell'organico nell'ingegneria e la necessità di investimenti urgenti su macchinari obsoleti.

AD: article-bottom (horizontal)