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Due uomini sono stati arrestati a Milano dopo aver truffato un'anziana a Genova fingendosi poliziotti svizzeri. Hanno rubato denaro e gioielli, ma sono stati intercettati grazie a un pedinamento virtuale.

Truffa ai danni di un'anziana a Genova

Una donna di 77 anni, residente nella zona di Marassi, ha ricevuto delle chiamate sospette. L'interlocutore le comunicò che c'era stata una rapina. Le disse che un carabiniere si sarebbe presentato presto. Il finto militare avrebbe dovuto verificare i gioielli presenti in casa. La donna, senza sospettare nulla, ha aperto la porta all'uomo. Il truffatore ha visionato denaro e preziosi lasciati sul tavolo. Li ha poi raccolti in un sacchetto.

Quando la vittima si è resa conto del furto, ha avvisato un familiare. Quest'ultimo ha contattato immediatamente le forze dell'ordine. La segnalazione ha attivato le indagini della Squadra Mobile ligure. Gli agenti hanno presto intercettato un'autovettura sospetta. Si trattava di una Opel Mokka. Le verifiche sulla targa hanno rivelato che l'auto era stata noleggiata il giorno precedente. Era inoltre dotata di un sistema GPS.

Inseguimento e arresto a Milano

Il tracciamento del veicolo ha indicato una rotta verso Milano. Gli agenti genovesi hanno quindi allertato i colleghi lombardi. Le forze dell'ordine milanesi, guidate dal dirigente Alfonso Iadevaia e dal funzionario Michele Scarola, hanno bloccato l'auto. L'arresto è avvenuto in via Stradivari. All'interno del veicolo si trovava un uomo di 27 anni. Costui è di nazionalità italiana. Aveva con sé circa 500 euro in contanti.

Le immagini di sorveglianza di Genova avevano però ripreso due persone nell'auto. Si è quindi ipotizzato la presenza di un complice. Il sospetto era che l'autista avesse accompagnato il complice in stazione. Gli agenti hanno quindi controllato i treni in partenza per Napoli. Hanno fermato un cittadino brasiliano di 25 anni su un Frecciarossa. L'uomo nascondeva la refurtiva. I gioielli e il denaro erano occultati in una tasca e nelle mutande.

La dinamica del raggiro

L'operazione si è conclusa con il doppio arresto. I due uomini sono stati fermati una settimana fa. L'indagine ha ricostruito le fasi del raggiro. Tutto è iniziato la mattina dell'8 aprile. La vittima, una donna di 77 anni, ha ricevuto le chiamate. Le è stato comunicato un finto furto. Le è stato poi annunciato l'arrivo di un carabiniere. Il compito del finto militare era di verificare i preziosi. L'obiettivo era accertare che non fossero parte della refurtiva di un'altra rapina.

La donna, credendo alla storia, ha aperto la porta all'uomo. Il truffatore ha esaminato gli oggetti di valore. Li ha poi presi, lasciando la vittima derubata. La fuga dei malviventi è stata interrotta grazie al pedinamento virtuale. L'inseguimento si è esteso dalla Liguria alla Lombardia. I due arrestati sono un cittadino brasiliano di 25 anni e un italiano di 27 anni. La refurtiva è stata recuperata interamente.

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