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Il Friuli Venezia Giulia registrerà un calo di quasi 2.500 studenti all'inizio del prossimo anno scolastico, segnando una flessione dell'1,9%. Questo trend demografico negativo, già in atto dal 2022 con una perdita di oltre 8.000 alunni, mostra un'accelerazione preoccupante.

Calo demografico scolastico in Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia si prepara ad accogliere il prossimo anno scolastico con un numero significativamente inferiore di alunni. Si stima una diminuzione di 2.448 studenti. Questo dato rappresenta una flessione dell'1,9% rispetto all'anno precedente.

La riduzione si distribuisce tra gli istituti di lingua italiana, che perderanno 2.375 alunni, e quelli di lingua slovena, con una diminuzione di 73 studenti. Le analisi dei quotidiani locali evidenziano come questo calo sia più marcato rispetto a quanto osservato negli ultimi cinque anni.

Il fenomeno appare ormai difficile da invertire. La tendenza alla diminuzione degli iscritti è una costante che si protrae da tempo. Dal 2022, il sistema scolastico regionale ha già visto sparire oltre 8.000 alunni.

Dati preoccupanti per tutti i gradi scolastici

A settembre, il numero totale degli iscritti, dall'infanzia fino alle scuole superiori, si attesterà a 128.234. Questo dato è inferiore ai 130.682 registrati nell'anno scolastico 2025/26.

La contrazione dei numeri è continua e il ritmo di questa diminuzione sta subendo un'accelerazione. La scuola dell'infanzia è tra le più colpite, con una perdita di 408 bambini. Anche la scuola primaria registra un calo importante, con 833 alunni in meno.

Le scuole secondarie di primo grado (medie) vedono una diminuzione di 658 studenti. Le scuole secondarie di secondo grado (superiori) perdono invece 549 alunni.

Impatto del calo delle nascite sulle scuole

I segmenti iniziali del percorso scolastico, ovvero l'infanzia e la primaria, riflettono in modo più diretto il calo delle nascite. Tuttavia, questa tendenza si ripercuote progressivamente anche sui gradi scolastici successivi.

Le scuole superiori, pur mostrando una maggiore stabilità apparente, sono interessate da questo fenomeno in modo temporaneo. La diminuzione degli iscritti è destinata a influenzare anche questi istituti nel medio-lungo termine.

Distribuzione del calo tra le province

Tutte le province della regione stanno sperimentando una perdita di studenti. L'intensità di questo calo varia da territorio a territorio.

La provincia di Udine è quella che registra la perdita maggiore in termini assoluti. Si contano 956 iscritti in meno nelle scuole con lingua di insegnamento italiana, corrispondenti a un calo dell'1,7%.

In termini percentuali, invece, Pordenone segna la flessione più elevata, con un -2,2%. Anche Trieste registra un dato preoccupante, con un calo del -2,1%. Gorizia, infine, presenta una diminuzione più contenuta, pari al -1,3%.

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