A Griante, l'8 aprile, va in scena "Di furia, rumore e di nulla", uno spettacolo che esplora le ambizioni e le paure contemporanee attraverso la lente di Macbeth. L'evento, con ingresso libero, invita alla riflessione sul divario tra desideri autentici e pressioni sociali.
Uno sguardo shakespeariano sul presente
L'8 aprile, alle ore 20:45, la scena si anima presso l'ex Asilo Maria di Griante. Qui, in via Brentano 8, il pubblico potrà assistere a uno spettacolo teatrale intitolato “Di furia, rumore e di nulla”. Questa rappresentazione promette un percorso scenico che fonde la celebre tragedia di Macbeth con le dinamiche del mondo attuale. L'obiettivo è stimolare una riflessione profonda sui desideri, le ansie e le illusioni che guidano le scelte individuali.
Sul palco, due interpreti d'eccezione: Erika Renai e Jacopo Boschini. Entrambi non sono solo attori, ma anche counselor, portando sul palco una sensibilità particolare. La supervisione scientifica è affidata a Valerie Elizabeth Moretti. La produzione porta la firma dell'Accademia dei Trasformati – AttivaMente, con il supporto di Azalea Società Cooperativa Sociale e Auxilium.
Ambizione e vuoto interiore in scena
Il punto di partenza dello spettacolo è la figura iconica di Macbeth, il nobile scozzese ossessionato dal potere. La sua ambizione, alimentata da Lady Macbeth e dalle profezie delle tre streghe, diventa il motore di una narrazione avvincente. Il cammino verso il trono, costellato di visioni inquietanti e crescenti sensi di colpa, funge da trampolino di lancio. Da qui, la riflessione si sposta gradualmente verso le complessità del nostro tempo.
“Di furia, rumore e di nulla” viene descritto come una sorta di “lezione sgangherata”. Si posiziona a metà strada tra la performance teatrale e un momento di introspezione guidata. La tragedia shakespeariana viene utilizzata come lente d'ingrandimento per analizzare temi di grande attualità. Si indaga il desiderio di affermazione, la spasmodica ricerca del successo e la costante necessità di colmare un vuoto interiore. Questo vuoto viene spesso riempito con conquiste effimere e ambizioni sfrenate.
Il pubblico al centro della riflessione
Il percorso scenico segue la discesa di Macbeth verso una progressiva perdita di equilibrio. Tutto questo avviene mentre egli insegue un potere che si rivela sempre più precario e illusorio. Da questa dinamica scaturisce una domanda centrale. Essa attraversa l'intera rappresentazione e mira a coinvolgere direttamente gli spettatori. Ci si interroga su quanto dei nostri desideri sia autentico. Quanto, invece, sia il frutto delle aspettative altrui e delle pressioni esercitate dalla società in cui viviamo?
L'accesso allo spettacolo è gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. È tuttavia richiesta la prenotazione obbligatoria. Per assicurarsi un posto, è possibile contattare il numero +39 375 6355737 o inviare una email all'indirizzo servizieducativi@coop-auxilium.com. L'evento rappresenta un'occasione unica per confrontarsi con temi universali attraverso un'ottica originale e stimolante.