Le imprese liguri registrano un crescente pessimismo riguardo al futuro. Produzione ed export mostrano segni di rallentamento, con le aziende preoccupate per l'incertezza globale e i costi energetici.
Cresce il pessimismo tra le aziende liguri
La fiducia delle imprese in Liguria sta diminuendo. Molte aziende esprimono preoccupazione per il futuro. L'impatto della guerra in Medio Oriente crea incertezza. Le dinamiche economiche cambiano rapidamente. Gli esperti di Confindustria Genova hanno presentato dati preoccupanti. Questi dati riguardano la transizione energetica e gli obiettivi al 2030.
I fattori principali che influenzano negativamente le aspettative sono i costi energetici elevati. Anche l'incertezza sulla crescita globale pesa. Gli scambi commerciali internazionali sono meno prevedibili. Le imprese manifatturiere prevedono una crescita modesta. Questa espansione sarà inferiore rispetto alle stime di inizio anno. La durata del conflitto in corso è un elemento chiave.
Produzione ed export rallentano a causa del conflitto
L'export subisce l'effetto dei dazi statunitensi. Il conflitto in corso riduce il ritmo di crescita degli scambi. Tuttavia, non si prevede una flessione significativa fino a giugno 2026. La cantieristica navale ha visto un aumento delle esportazioni verso gli USA nel 2025. Nonostante le tariffe, i flussi di export si stanno riorganizzando. La speranza di una rapida risoluzione del conflitto limita le conseguenze negative.
L'occupazione continua a crescere, ma a un ritmo più lento. Le previsioni per il settore alimentare sono peggiorate. Fatturato e ordini rimangono stabili rispetto al trimestre precedente. L'export alimentare non risente ancora del rallentamento globale. La produzione dovrebbe registrare piccoli progressi. Nel secondo trimestre, l'occupazione nel settore alimentare potrebbe diminuire.
Edilizia in crisi, settori tech e navale in bilico
Il settore dell'edilizia mostra un quadro molto negativo. Si prevedono cali per produzione, ordini e fatturato nel secondo trimestre. L'occupazione è in contrazione per il secondo trimestre consecutivo. Le aziende di elettronica, automazione e IT attendono esportazioni stabili. La produzione dovrebbe rimanere positiva fino a giugno. Tuttavia, aumenta il numero di imprenditori pessimisti.
La cantieristica navale prevede una moderata flessione nei prossimi tre mesi. Le esportazioni rimangono in espansione. Il calo degli ordini potrebbe derivare dal mercato interno. La produzione e il fatturato sono attesi in aumento. Il fatturato crescerà meno rispetto al primo trimestre. Le aziende di plastica, gomma, chimica e tessile virano al negativo. Si attendono cali nelle commesse e nel fatturato. La produzione si mantiene, ma le vendite estere diminuiranno.
Province liguri: Spezia e Savona in difficoltà
Nella provincia della Spezia aumentano le imprese pessimiste. L'export e la raccolta ordini sono le variabili più colpite. Si attendono livelli stabili, senza crescita. Le previsioni a breve termine per le imprese di Savona peggiorano. Si attendono cali per ordini e fatturato nei prossimi tre mesi. La produzione segue questa tendenza negativa. L'occupazione dovrebbe rimanere stabile, contrariamente alle attese di espansione di inizio anno.
Per le imprese della provincia di Imperia, l'export è atteso in netto calo. Questo influenzerà ordini e fatturato. La produzione diminuisce. L'occupazione, tuttavia, sembra reggere. Non si prevedono flessioni negli organici.