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Le tartarughe marine Caretta caretta nidificano sempre più frequentemente sulle spiagge liguri. Arpal, l'Agenzia regionale per l'ambiente, spiega le ragioni di questo aumento e come comportarsi in caso di avvistamento.

Tartarughe marine in Liguria: un fenomeno in crescita

L'Agenzia regionale per l'ambiente ligure, Arpal, ha recentemente fornito aggiornamenti sul crescente fenomeno delle nidificazioni di tartarughe marine. La specie in questione è la Caretta caretta, che sta mostrando una maggiore presenza anche sul litorale ligure.

Negli ultimi anni, si è osservato un aumento significativo dei nidi rinvenuti lungo la costa. Questo dato, in crescita rispetto al passato recente, rappresenta un segnale importante. Indica un cambiamento nel nostro mare e una specie che trova nuove aree adatte alla riproduzione.

Solo nell'estate precedente, sono nate oltre 700 tartarughe nella regione. Arpal ha ripercorso l'intero ciclo vitale, dall'arrivo della madre sulla spiaggia alla fuga dei piccoli verso il mare.

Il ciclo vitale della tartaruga marina

Una volta raggiunta la spiaggia, la femmina di tartaruga marina inizia il suo processo di nidificazione. Utilizza le pinne posteriori per scavare una buca profonda. In questa cavità depone un numero considerevole di uova, fino a un centinaio.

Queste uova hanno dimensioni simili a quelle delle palline da ping-pong. Dopo la deposizione, la madre le ricopre con cura, nascondendole alla vista. Successivamente, ritorna nel mare.

Le uova rimangono sepolte a una profondità variabile tra i 30 e i 50 centimetri. Il calore della sabbia gioca un ruolo cruciale nel loro sviluppo. Questo fattore ambientale determina sia i tempi di incubazione sia il sesso dei futuri nascituri.

Dopo diverse settimane, solitamente tra la metà dell'estate e l'inizio dell'autunno, le piccole tartarughe emergono. A volte, l'emersione avviene in massa. Immediatamente dopo, si dirigono verso il mare.

Le cause dell'aumento delle nidificazioni

Le ragioni dietro la crescente presenza di nidi lungo le coste liguri sono molteplici. Arpal ipotizza una sinergia tra diverse cause.

Da un lato, le attività decennali dedicate alla protezione della specie hanno avuto un impatto positivo. Dall'altro, si registra un aumento della temperatura del Mar Mediterraneo. Questi fattori combinati sembrano favorire la specie.

Le tartarughe marine sono alla ricerca di spiagge idonee per la deposizione delle uova. Oggi, il litorale ligure offre sempre più spesso queste condizioni favorevoli. L'Agenzia sottolinea l'importanza di adottare comportamenti corretti in caso di avvistamento.

Cosa fare in caso di avvistamento

Arpal raccomanda di non disturbare i nidi e di segnalare immediatamente qualsiasi avvistamento alle autorità competenti. È fondamentale proteggere questi siti per garantire la sopravvivenza della specie. La collaborazione dei cittadini è essenziale per il successo delle operazioni di monitoraggio e conservazione.

Le spiagge liguri diventano così un luogo di rinascita per queste antiche creature marine. Un segnale di un ecosistema che, nonostante le sfide, mostra segni di resilienza.

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