A L'Aquila si riscopre un'antica usanza religiosa con la distribuzione degli Agnus Dei. Questo simbolo di cera bianca, legato alla Pasqua, torna a essere consegnato ai fedeli dopo secoli di storia.
La ripresa di un rito secolare
Una tradizione millenaria riaffiora nel centro storico dell'Aquila. Oggi, all'interno di alcune chiese, si terrà la consegna dell'Agnus Dei. Si tratta di un piccolo medaglione di cera bianca. Su di esso è impressa l'immagine dell'Agnello pasquale. Questo simbolo rappresenta Cristo morto e risorto.
La pratica affonda le sue radici nei primi secoli del cristianesimo. Anticamente, a Roma, si spezzava il cero pasquale. I frammenti venivano distribuiti ai fedeli. Era un gesto di protezione e benedizione. Da qui nacque l'idea di modellare la cera. Si iniziò a imprimere l'immagine dell'Agnello di Dio.
Alcuni studiosi collocano questa usanza almeno al V secolo. Testimonianze più concrete emergono dai documenti liturgici del IX secolo. Anche gli antichi *Ordines Romani* ne parlano. Nel Medioevo, divenne una tradizione consolidata. Fu integrata nelle celebrazioni pasquali più importanti.
Evoluzione e significato religioso
La diffusione degli Agnus Dei conobbe un nuovo impulso dal XVI secolo. La produzione fu affidata ai monaci cistercensi. Si stabilì di distribuirli la Domenica *in albis*. Questa coincide con l'attuale seconda domenica di Pasqua. Era strettamente legata ai riti battesimali della Veglia pasquale. L'obiettivo era riconoscere in questo simbolo un segno tangibile della Pasqua vissuta. Serviva come memoria concreta della grazia ricevuta.
Dopo il pontificato di Paolo VI, la pratica diminuì. La benedizione e distribuzione degli Agnus Dei divennero rare. Tuttavia, recentemente, questo segno è stato riscoperto. Papa Francesco lo ripropose durante il Giubileo della Misericordia nel 2016. Anche Papa Leone XIV ha benedetto e distribuito questi oggetti. Ha sottolineato il loro valore. Sono una memoria viva della Pasqua. Rappresentano la consolazione che nasce dal mistero di Cristo.
Dove partecipare all'evento all'Aquila
Questa tradizione, dal profondo significato spirituale, rivive oggi all'Aquila. La distribuzione avverrà nelle chiese di Santa Maria del Suffragio e di San Silvestro. Entrambe si trovano nel centro storico. Al termine delle Messe d'orario, i fedeli riceveranno gli Agnus Dei.
Nella chiesa del Suffragio, la consegna seguirà le celebrazioni delle ore 10:00, 11:30 e 18:00. Presso la chiesa di San Silvestro, avverrà al termine delle Messe delle 10:00 e delle 11:30. È un gesto semplice. È profondamente radicato nella storia della Chiesa.
Richiama uno dei segni più antichi legati al periodo pasquale. Non sono semplici oggetti devozionali. Sono segni che rimandano direttamente al mistero della Pasqua. Simboleggiano la vittoria della vita sulla morte. Rappresentano il trionfo della luce sulle tenebre.