Condividi
AD: article-top (horizontal)

Le celebrazioni per i 50 anni della DOC Salice Salentino hanno riunito esperti e appassionati a Lecce. L'evento ha ripercorso la storia del vino e presentato un calendario di iniziative future.

Celebrazione storica per il vino pugliese

Un'importante ricorrenza ha visto una grande affluenza di pubblico. L'evento ha festeggiato i 50 anni di Doc Salice Salentino. Le celebrazioni si sono svolte nelle sale del Museo Sigismondo Castromediano a Lecce. L'occasione è servita per ripercorrere la storia di questo prestigioso riconoscimento. Il decreto originale risale all'8 aprile 1976. L'allora Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, concesse la denominazione. Oggi è riconosciuta come DOP.

È stato presentato il disciplinare di produzione. Si è parlato anche delle attuali iniziative di promozione. È stato svelato il calendario degli eventi celebrativi. È stato anche presentato il marchio ufficiale del Cinquantenario. Questo simbolo rappresenta un percorso condiviso. Coinvolge enti, produttori e la comunità locale. La serata si è conclusa con una degustazione.

Un progetto nato dalla sinergia territoriale

Il progetto per i 50 anni di Doc Salice Salentino è frutto di una stretta collaborazione. Hanno lavorato insieme il Comune di Salice Salentino e il Consorzio di Tutela Vini DOP Salice Salentino. Hanno partecipato anche il GAL Terra d’Arneo e il Distretto Agroalimentare di qualità Jonico Salentino. L'iniziativa rientra nel programma Radici Virtuose. L'obiettivo è valorizzare ulteriormente questo prodotto. Esso rappresenta l'identità di un intero territorio.

L'incontro è stato moderato dal giornalista Michele Peragine. Sono intervenuti diverse personalità. Tra loro Cosimo Leuzzi, sindaco di Salice Salentino. Presente anche Damiano Reale, presidente del Consorzio Salice Salentino DOP. Hanno partecipato Cosimo Durante, presidente del GAL Terra d’Arneo, e Pantaleo Piccinno, presidente DAJS. Hanno preso la parola anche Luigi De Luca, direttore del Museo “Sigismondo Castromediano”, e Luigi Palazzo, assessore del Comune di Salice Salentino.

Hanno espresso apprezzamento per l'iniziativa. Hanno elogiato la capacità di fare rete. Hanno sottolineato l'importanza di attrarre investimenti. Questo incoraggia i giovani a restare nella loro terra. I complimenti sono giunti dal prefetto Natalino Manno. Anche il direttore della Camera di commercio di Lecce, Mario Vadrucci, ha espresso il suo plauso.

La visione di un territorio che guarda al futuro

Leo Piccinno, presidente del DAJS, ha sottolineato il significato dell'evento. «Non siamo qui per festeggiare una semplice ricorrenza», ha affermato. «Siamo qui per festeggiare uno spirito, una visione, un pensiero». Ha ricordato come tempo fa grandi imprenditori e cooperative abbiano espresso la forza del territorio. Il DAJS ritiene che questa visione vada ricordata. Soprattutto in questo momento. Il Salento sta cercando di superare gli effetti di una fitopatologia. Questa ha devastato il territorio.

«Non si sono disseccati soltanto gli ulivi», ha spiegato Piccinno. «Non si è perduto soltanto un PIL territoriale: si è smarrita un'identità». Per questo il Distretto ha promosso il progetto “Radici Virtuose”. Questo progetto è finanziato dal Masaf. Mira a recuperare l'immagine del territorio. L'immagine danneggiata dalla Xylella. Lo fa attraverso gli alfieri della sostenibilità. La Doc Salice Salentino e il suo Consorzio sono tra questi ambasciatori. Rappresentano un Salento ferito che vuole ripartire. La ripartenza deve avvenire attraverso le eccellenze e i prodotti di qualità.

Cosimo Durante, presidente del GAL Terra d’Arneo, ha evidenziato il ruolo del GAL. È stato coinvolto dal Comune di Salice Salentino. Hanno lavorato insieme per creare un comitato celebrativo. Grazie alle collaborazioni esistenti, come quella con il sistema biblio-museale di Lecce, è stato possibile costruire un calendario di iniziative. Queste sono all'altezza della fama e della storia di questo grande vino. «Si tratta di un lavoro corale», ha dichiarato Durante. «Di una squadra che vede insieme istituzioni, operatori culturali e realtà fondamentali».

«Celebrare i 50 anni della DOC significa raccontare una storia fatta di territorio e visione», ha aggiunto. «È un anniversario che va oltre la ricorrenza: rappresenta un simbolo identitario forte». Ha definito la DOC un bene collettivo. Parla dell'economia, della cultura e delle radici della tradizione vitivinicola locale. Il territorio ha superato momenti complessi. Dalla crisi del dopoguerra ai cambi generazionali. Oggi c'è una piena consapevolezza del suo valore. La Salice Salentino DOC si afferma come simbolo riconoscibile. Posizionandosi con forza sul mercato nazionale. Il compito è tracciarne il futuro.

Un calendario di eventi per tutto l'anno

Il programma celebrativo si articolerà nel corso dell'anno. Ci saranno diversi appuntamenti. Il 12 aprile si è tenuta la celebrazione ufficiale al Vinitaly di Verona. Il 15 maggio è previsto un convegno nazionale a Salice Salentino. A fine agosto, il centro cittadino ospiterà showcooking e banchi d'assaggio. Sono previste anche mostre fotografiche e archeologiche. Queste ultime in collaborazione con il Museo Sigismondo Castromediano. Si terranno anche attività dedicate all'educazione alimentare, all'arte e alla cultura del vino.

A settembre, sarà presentato un libro sulla storia del Consorzio. Verrà anche proiettato un docufilm. Questo è dedicato al lavoro delle persone che hanno contribuito a questo percorso. Molte di queste attività rientrano nel programma “Radici Virtuose”. Questo programma mira alla rigenerazione economica, sociale e ambientale post Xylella. È promosso dai Consorzi di tutela dell'Igp Olio di Puglia e delle Dop Primitivo di Manduria, Salice Salentino e Brindisi. È finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: