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I familiari delle vittime del Moby Prince uniscono le forze in un'unica associazione per dare nuovo slancio alla loro lunga ricerca di giustizia. L'iniziativa mira a rafforzare la memoria e a coinvolgere le nuove generazioni.

Unione per rafforzare la ricerca di giustizia

I parenti delle vittime del Moby Prince hanno deciso di unirsi. Creeranno un'unica associazione. L'obiettivo è dare maggiore forza alla loro battaglia. La decisione è stata presa per superare le divisioni esistenti. Questo nuovo soggetto sarà presentato ufficialmente a Livorno.

Nicola Rosetti, presidente dell'Associazione 140, ha spiegato la motivazione. «Dobbiamo continuare a lottare tutti insieme», ha affermato. «Siamo a un miglio dalla fine di questa storia». La nuova associazione mira a dare una spinta decisiva. Sarà un nuovo soggetto per proseguire il cammino.

Memoria e futuro per le nuove generazioni

La creazione dell'associazione unica nasce anche dalla necessità di preservare la memoria. Rosetti ha ricordato Loris Rispoli. Era lo storico presidente dell'Associazione 140. È scomparso lo scorso 22 novembre all'età di 69 anni. La sua assenza si aggiunge a quella di Angelo Chessa, fratello di Luchino, scomparso nel 2022.

«Siamo rimasti da soli», ha detto Rosetti. Lui e Luchino Chessa, presidente dell'Associazione 10 aprile-familiari vittime Moby Prince, si sono avvicinati. Hanno deciso di creare un nuovo soggetto. Questo sarà aperto a tutti. Includerà i familiari e chiunque voglia partecipare.

L'obiettivo è lasciare un'eredità alle nuove generazioni. Vogliono tenere viva la memoria di quanto accaduto. La forza dell'unione è vista come essenziale per questo scopo.

Struttura e nome della nuova associazione

Il nome della nuova associazione non è ancora stato definito. «È l'ultima cosa a cui pensare», ha sottolineato Rosetti. Prima è fondamentale strutturare bene l'organizzazione. Bisogna creare delle fondamenta solide. Altrimenti, il rischio è che tutto possa crollare presto.

La presentazione avverrà nella sala consiliare del Comune di Livorno. L'evento segnerà l'inizio di una nuova fase. La deposizione di una corona al monumento in Fortezza Nuova ha preceduto questa decisione. Nicola Rosetti e Luchino Chessa hanno partecipato insieme. Hanno deposto la corona in ricordo delle vittime.

La volontà è quella di creare un'entità forte e duratura. Un punto di riferimento per tutti coloro che cercano risposte. La tragedia del Moby Prince, avvenuta 35 anni fa, continua a chiedere giustizia. L'unione dei familiari rappresenta un passo significativo in questa direzione.

Domande frequenti sulla tragedia del Moby Prince

Cosa è successo al Moby Prince?
Il 10 aprile 1991, la nave traghetto Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo nel porto di Livorno. L'incidente causò un vasto incendio e la morte di 140 persone, tra equipaggio e passeggeri.

Perché i familiari delle vittime si riuniscono in un'unica associazione?
I familiari si riuniscono in un'unica associazione per rafforzare la loro ricerca di giustizia e verità. L'unione mira a dare maggiore forza alla loro voce, a preservare la memoria delle vittime e a coinvolgere le nuove generazioni nella commemorazione e nella lotta per ottenere risposte definitive sull'incidente.

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