Moreno Marsetti correrà nuovamente per la carica di sindaco di Malo. La decisione, inizialmente non prevista, è stata influenzata dalle richieste dei cittadini. L'uscente promette continuità e attenzione alle priorità locali.
Marsetti ci ripensa: la spinta della comunità
Il sindaco uscente di Malo, Moreno Marsetti, ha deciso di ricandidarsi. Dopo aver annunciato il ritiro, ha cambiato idea. La sua decisione è stata motivata dalle sollecitazioni ricevute dalla cittadinanza. Molti residenti lo hanno avvicinato per strada e nei luoghi pubblici. Hanno espresso il desiderio che rimanesse in carica per guidare la città.
«Mi hanno fermato in tanti, al mercato, al bar, in paese», ha spiegato Marsetti. Le persone gli hanno chiesto di non abbandonare il suo ruolo. Hanno invocato la sua presenza per il futuro di Malo. Il sindaco aveva inizialmente previsto di dedicarsi al lavoro e alle sue passioni. Tuttavia, ha anteposto il bene della sua città. «Malo mi frega sempre», ha commentato.
Una decisione maturata tra sfide e impegni
La scelta di ricandidarsi arriva dopo un mandato intenso. Questo periodo è stato segnato da eventi significativi. Tra questi, l'emergenza Covid-19 e problemi di salute personali nel 2023. Anche l'alluvione del 2024 ha rappresentato una sfida importante. Inoltre, sono stati portati avanti numerosi lavori pubblici.
Questi eventi avevano portato Marsetti a considerare concluso il suo impegno politico. Ha smentito voci su altre ambizioni politiche. «Se ho deciso di ricandidarmi è perché amo Malo», ha dichiarato con fermezza. Il suo percorso politico è iniziato a 19 anni come consigliere comunale. Successivamente, ha ricoperto il ruolo di assessore e poi di sindaco.
Ha anche ricoperto la carica di vicepresidente della Provincia. Marsetti sottolinea il legame con il territorio costruito nel tempo. L'esperienza amministrativa gli ha insegnato che l'inizio di un mandato è noto, ma la fine è imprevedibile. Ha ammesso di aver trascurato affetti e lavoro familiare. Aveva anche pensato di lasciare spazio a collaboratori validi e preparati.
Continuità amministrativa per Malo
Il bilancio dei primi cinque anni da sindaco è un punto centrale della sua nuova campagna elettorale. Marsetti evidenzia il completamento di opere attese da tempo. Ha menzionato anche i contributi ottenuti per diversi interventi. Un focus particolare è stato posto sul piano sociale e aggregativo. Iniziative come la festa degli anziani e il Carnevale sono state salvate con tenacia.
Anche i mercatini di Natale hanno contribuito a rafforzare il senso di comunità. È stata creata una solida rete con altri amministratori locali. Questo ha favorito la crescita di eventi come l'Amalo festival. Ha permesso di portare avanti battaglie comuni su temi importanti. Tra questi, la connettività in fibra ottica e l'uso del fotovoltaico sui terreni agricoli. Anche la fusione di Ava in ViAmbiente è stata un risultato significativo.
Le priorità per il futuro sono chiare: il completamento delle opere in corso. Tra queste, piste ciclabili, tensostrutture e il ponte delle Galline. Sarà mantenuta un'attenzione costante alle manutenzioni. La sicurezza rappresenta un altro punto chiave. È già in atto un progetto a sostegno dei carabinieri. È stato dato incarico per l'adeguamento della caserma. I dati indicano Malo come un paese sicuro. L'obiettivo è rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio.
Uno stile diretto e un messaggio di unità
Marsetti descrive il suo stile amministrativo come diretto. Si discosta dall'immagine tradizionale del sindaco. «Non sono mai stato uno da tagli di nastri», ha affermato. Si è fatto vedere più spesso in tuta da lavoro che in giacca e cravatta. Questo approccio si riflette nella gestione quotidiana. La sua presenza e disponibilità sono costanti.
Riguardo alle critiche sulla necessità di essere presenti 24 ore su 24 in Comune, Marsetti risponde che non è indispensabile. Sottolinea l'importanza di costruire una squadra, definire direzioni chiare e raggiungere gli obiettivi prefissati. Ha anche affrontato il tema delle tensioni vissute, incluse recenti minacce. «Non c'è opposizione o intimidazione che possa fermarmi», ha dichiarato con determinazione.
Per i prossimi cinque anni, immagina una Malo in crescita. Lancia un appello per una campagna elettorale basata sul rispetto. Desidera un confronto serio e costruttivo. Augura un sincero in bocca al lupo a tutti i candidati e alle liste. Sottolinea che, al di là delle differenze, conta il bene della comunità. «Da soli si va veloce, ma insieme si va lontano. E Malo merita di andare lontano», ha concluso.