Un comitato cittadino chiede l'annullamento dell'autorizzazione per un impianto di biometano a Marmirolo. Le motivazioni riguardano presunti vizi di forma nell'iter autorizzativo. La sindaca risponde che le istanze sono tardive.
Proteste contro l'impianto di biometano
Un gruppo di residenti di Marmirolo e Roverbella ha presentato una diffida formale. Il comitato “Non nel mio cortile - Nimby” contesta l'autorizzazione per un impianto di biometano. La struttura è in fase avanzata di costruzione lungo la strada Bancole-Roverbella. La richiesta è di fermare immediatamente i lavori. I cittadini denunciano gravi irregolarità procedurali.
Il comitato, composto da circa venti famiglie, sostiene che l'autorizzazione sia illegittima. Le motivazioni addotte riguardano plurimi vizi gravi. Questi vizi sarebbero autonomi e assorbenti, rendendo l'atto nullo. La diffida è stata inviata a diverse istituzioni. Tra queste figurano il Comune di Marmirolo, la Provincia di Mantova, l'ATS Val Padana e la Regione Lombardia. Coinvolti anche il Consorzio di bonifica Territori del Mincio e il gestore dei servizi energetici.
Vizi di forma e richiesta di ripristino
L'avvocata Cristina Mandelli, portavoce del comitato, ha dichiarato: «L’autorizzazione concessa è affetta da vizi originari e insanabili che ne impongono l’annullamento immediato». Ha specificato che non si tratta di semplici irregolarità formali. Secondo il comitato, è stata autorizzata la distruzione di un corso d’acqua pubblico. Sono stati compromessi anche prati stabili e elementi di rilevanza paesaggistica e naturalistica. Il tutto su terreni che non avrebbero la disponibilità giuridica necessaria. L'avvocata ha definito l'atto «contra legem». Ha sottolineato il dovere delle amministrazioni di revocarlo in autotutela.
Il Comitato Nimby chiede dunque il ripristino dei luoghi. L'obiettivo è la tutela dell'ambiente circostante. La preoccupazione dei residenti è alta riguardo all'impatto ambientale e paesaggistico dell'opera. La battaglia legale sembra appena iniziata.
La posizione del Comune di Marmirolo
La sindaca di Marmirolo, Elena Betteghella, ha commentato la situazione con serenità. «Stiamo valutando con i tecnici che risposte dare al comitato», ha affermato. Ha ricordato che tutti gli enti coinvolti hanno dato un assenso positivo all'opera. Il proponente privato ha anche ottenuto finanziamenti europei. La sindaca ha inoltre evidenziato un altro punto cruciale. «Nessuna osservazione al piano è stata presentata e avanzata nei tempi di legge», ha dichiarato. Per questo motivo, ritiene che l'istanza del comitato arrivi «fuori tempo massimo».
La posizione del Comune sembra quindi chiara. Si basano sul rispetto delle procedure e delle tempistiche. La sindaca sottolinea come l'iter autorizzativo sia stato seguito regolarmente. Le osservazioni presentate ora appaiono tardive rispetto ai termini previsti dalla normativa. La questione è ora in mano ai tecnici comunali per una valutazione approfondita.
Dettagli sull'autorizzazione e i lavori
L'autorizzazione per la costruzione del nuovo sito di produzione di biometano è stata rilasciata dal Comune di Marmirolo il 16 gennaio dell'anno precedente. L'azienda beneficiaria è la ditta Molinella di Commessaggio. L'impianto avrà una capacità di 350 sm³ (standard metro cubo) di biometano. Secondo quanto stabilito, l'azienda aveva un anno di tempo per avviare i lavori. Tre anni sono invece previsti per il completamento dell'opera. L'impianto sorge in strada Castelletto.
A carico della ditta vi erano anche i lavori di adeguamento del ponticello di attraversamento. Questo collega strada Roverbella-Bancole e strada Castelletto. La ditta dovrà inoltre mitigare l'impatto visivo del sito produttivo. Prevederà la piantumazione di un filare di alberi sufficientemente fitto. Il fabbisogno di letami e liquami per alimentare l'impianto dovrà essere reperito interamente nel territorio di Marmirolo. Saranno inclusi anche i comuni limitrofi di Roverbella, Goito, Volta Mantovana e Valeggio.
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