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A Castiglione delle Stiviere è stata inaugurata la Tamil Association of Italy Aps. L'associazione mira a creare un ponte culturale con l'India, omaggiando padre Costanzo Beschi, missionario originario della città.

Nuova associazione culturale unisce Italia e India

È stata ufficialmente inaugurata l'11 aprile la Tamil Association of Italy Aps. Questa nuova realtà culturale è promossa dalla comunità tamil residente in Italia. L'associazione vuole ricordare la figura di padre Costanzo Beschi. Egli fu un missionario gesuita che operò in India, nella comunità Tamil.

La cerimonia di fondazione si è svolta a Castiglione delle Stiviere. L'evento ha avuto luogo nella sala Don Rinaldo, situata accanto alla Basilica di San Luigi Gonzaga. Questo luogo è simbolico, essendo profondamente legato a padre Costanzo Beschi. Il missionario nacque proprio a Castiglione nel 1680. Partì poi per l'India nel 1710.

Padre Beschi, un ponte tra culture

Il sindaco Enrico Volpi ha sottolineato l'importanza di padre Costanzo Beschi. «La sua figura è molto cara ai castiglionesi», ha affermato. «È un piacere vedervi qui a ricordarlo. Lui ha creato ponti fra culture, ascoltando e dialogando». Il primo cittadino ha aggiunto che questo è un esempio importante per tutti. Soprattutto in un'epoca difficile come quella attuale.

Alla cerimonia erano presenti diverse personalità. Tra queste, i vertici dell'associazione, con il presidente Maheshwaran Jothi. C'era anche Bikramjit Singh Gill, viceconsole del consolato generale dell’India a Milano. Hanno partecipato anche monsignor Sarzi Sartori, parroco di Castiglione, e don Nelson Furghieri, rettore della Basilica di San Luigi.

Un legame storico e spirituale

Monsignor Sarzi Sartori ha espresso la gioia dei sacerdoti di Castiglione. «Siamo molto felici di questa occasione», ha dichiarato. «In questo anno Aloisiano, dedicato a San Luigi, gesuita come Beschi, il nascere di questa associazione è un segnale importante». Ha aggiunto che questo evento rallegra Castiglione. Sottolinea una continuità storica: dalla Castiglione di San Luigi Gonzaga a quella di padre Costanzo Beschi, fino ai giorni nostri.

Don Nelson ha evidenziato il contrasto con il presente. «Mentre nel nostro tempo si innalzano muri per dividere, noi vogliamo costruire ponti», ha detto. «Come ci hanno insegnato questi esempi».

Obiettivi dell'associazione Tamil

Maheshwaran Jothi, presidente dell'associazione, ha illustrato gli intenti del gruppo. «Il nostro intento è essere punto di riferimento e unire la comunità Tamil», ha spiegato. Il suo discorso è stato tradotto da una giovane rappresentante della comunità. «Vogliamo creare un dialogo con i cittadini italiani. Non vogliamo essere un’isola chiusa, ma una porta aperta». Ha invitato tutti alle future iniziative dell'associazione.

«La nostra cultura ha alle sue spalle una tradizione millenaria di accoglienza», ha proseguito Jothi. «Con la nostra associazione, vogliamo promuovere questa eredità». L'associazione si propone di valorizzare la cultura e la lingua Tamil. Mira a creare un ponte stabile di amicizia, cooperazione e scambio interculturale. Tra le comunità indiana e italiana.

Castiglione, culla della cultura Tamil

Il presidente dell'associazione ha concluso ribadendo la scelta di Castiglione delle Stiviere. «È il luogo adatto per la nascita di questa associazione», ha affermato. «È la terra di Veeramamunivar (Costanzo Beschi), colui che ha portato l’orgoglio della lingua Tamil». Ha ricordato che la lingua Tamil ha oltre duemila anni di storia.

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