Appello da Bruxelles per i costi energetici
Bruxelles, 15 aprile: l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Guido Guidesi, ha lanciato un appello urgente alla Commissione Europea. L'obiettivo è un intervento deciso sui costi energetici, ritenuti insostenibili per il tessuto produttivo e le famiglie.
«L'Europa deve agire come ha fatto durante la pandemia sanitaria», ha dichiarato Guidesi. «Se non si pone un freno alla speculazione finanziaria, la tenuta delle imprese e dei posti di lavoro è seriamente a rischio». La Lombardia, prima regione manifatturiera d'Europa, teme di perdere la propria competitività.
Imprese a rischio chiusura per i rincari
L'assessore ha evidenziato come alcuni casi nel 2022 abbiano già visto aziende costrette a sospendere la produzione per evitare perdite. La Regione continua a sostenere gli investimenti delle imprese, anche nell'efficientamento energetico e nelle energie rinnovabili.
Tuttavia, Guidesi sottolinea la necessità di un forte sostegno europeo. Questo dovrebbe assecondare la capacità di innovazione dei territori più virtuosi, come appunto quello lombardo. La Regione si impegna a fare tutto ciò che è in suo potere per mitigare gli effetti negativi.
Critiche alle politiche ambientali europee
Guidesi ha ribadito la volontà di Lombardia e delle sue imprese di contribuire agli obiettivi ambientali. Ha però criticato le azioni europee, chiedendo che rispondano a un principio di realtà e buonsenso, evitando «eccessi ideologici che danneggiano l'economia».
L'esempio citato è quello dell'automotive. L'apertura ai competitor asiatici, con la sola focalizzazione sull'elettrico, ha creato enormi difficoltà all'industria europea. Le rigidità dell'UE rischiano, secondo l'assessore, di portare alla deindustrializzazione e alla desertificazione economica.
Richiesta di inversione di rotta
È necessaria un'inversione di rotta chiara. Un segnale importante, secondo Guidesi, deve partire proprio dalla gestione dei costi energetici. L'intervento a Bruxelles mira a sensibilizzare le istituzioni europee sulla gravità della situazione.
La competitività delle imprese lombarde è fondamentale non solo per la regione, ma per l'intero continente. La dipendenza da fonti energetiche costose e la pressione normativa eccessiva mettono a repentaglio un modello economico di successo.
Le parole dell'assessore Guidesi riflettono le preoccupazioni di un intero settore industriale. La richiesta è di politiche più equilibrate, che tengano conto delle specificità territoriali e della necessità di un'economia sostenibile ma anche competitiva a livello globale.
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