A Milano, le famiglie arcobaleno con due padri affrontano ostacoli legali per il riconoscimento dei figli. Nonostante i progressi per le coppie di donne, i figli di coppie omosessuali maschili subiscono discriminazioni, con richieste di parità di diritti estese anche a single e coppie dello stesso sesso per adozioni e PMA.
Difficoltà nel riconoscimento dei figli
Accompagnare un bambino dal medico e non essere riconosciuti come genitore è una realtà per alcuni padri. La domanda sorge spontanea: perché i figli nati all'estero da due padri non possono avere entrambi i nomi sull'atto di nascita? Questo è quanto solleva Massimiliano D’Eugenio, padre di 54 anni. La legge attuale non prevede la trascrizione di tali atti. La situazione è peggiorata con la legge Varchi. Questa normativa, entrata in vigore a dicembre 2024, punisce la maternità surrogata all'estero. Viene considerata un «reato universale».
La portavoce milanese dell'Associazione Famiglie Arcobaleno, Angela Diomede, sottolinea le conseguenze. La legge ha creato uno stigma sui bambini con due papà. Li considera quasi «orfani» in Italia. Molti uomini omosessuali rinunciano al desiderio di paternità. Altri scelgono di trasferirsi all'estero. L'associazione ribadisce che anche i figli nati dall'amore tra due uomini hanno diritto di venire al mondo.
Parità di diritti negata
La Corte Costituzionale ha stabilito, con la sentenza del 22 maggio 2025, il diritto per le coppie di donne di registrare i figli con il nome di entrambe le madri. A Milano sono già stati registrati 77 atti di nascita di bambini nati in Italia da due mamme. Tuttavia, per i figli di due padri, la situazione è diversa. Non è possibile ottenere lo stesso riconoscimento. Questa pratica era invece possibile in passato, in specifici periodi.
Massimiliano D’Eugenio, i cui figli hanno ora 9 anni, afferma: «I miei bimbi sono a tutti gli effetti figli di due padri. Ma lottiamo per gli altri». La sua battaglia è per garantire che i diritti siano uguali per tutti i bambini. Attualmente, in Italia, la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) e la Gestazione per Altri (GPA) non sono legalmente accessibili per le coppie dello stesso sesso. Questo crea una disparità di trattamento.
La legge e il pregiudizio
Alla base di queste disparità vi è un «pregiudizio duro a morire», secondo D’Eugenio. Anche coppie eterosessuali ricorrono alla GPA all'estero, per esempio in casi di infertilità femminile. Questa pratica, però, rimane nel privato familiare. D’Eugenio si chiede perché debba esserci una distinzione tra padre biologico e padre intenzionale. L'Associazione Famiglie Arcobaleno continua la sua lotta per i diritti.
L'associazione promuove una proposta di legge. Questa è stata presentata in Parlamento, in collaborazione con Rete Lenford. L'obiettivo è estendere i diritti negati. Si mira a garantire il matrimonio egualitario. Si chiede il riconoscimento alla nascita per i figli di coppie dello stesso sesso. Si auspica l'accesso alle adozioni per single e coppie omosessuali. Si punta anche all'accesso alla PMA per donne single e coppie di donne.
Domande frequenti sul tema famiglie arcobaleno a Milano
Quali sono le principali difficoltà legali per le famiglie arcobaleno a Milano?
Le famiglie con due padri a Milano affrontano ostacoli nel riconoscimento legale dei figli nati all'estero. A differenza delle coppie di donne, non è possibile registrare entrambi i padri sull'atto di nascita, creando disparità e discriminazioni.
Cosa prevede la legge italiana riguardo la maternità surrogata per le coppie omosessuali?
La legge italiana vieta la maternità surrogata nel paese. La legge 169/2024, in vigore da dicembre 2024, estende il divieto anche ai cittadini italiani che praticano la GPA all'estero, considerandola un reato universale.