La residenza d'artista "RADIA" esplora la luce e l'ombra attraverso il suono a Monte Castello di Vibio. L'evento si conclude con una performance musicale gratuita il 17 aprile al Teatro della Concordia.
Residenza d'artista esplora luce e suono
A Monte Castello di Vibio (Pg) si tiene un'iniziativa artistica multidisciplinare. L'evento, intitolato “RADIA. Metamorfosi del suono e dell’ombra”, si svolge dal 14 al 17 aprile 2026. Si tratta del quarto appuntamento di un ciclo dedicato al tema della luce. L'iniziativa mira a valorizzare il borgo umbro. La Media Valle del Tevere diventa così un luogo di sperimentazione. Questo progetto si inserisce nel più ampio programma PNRR. Si chiama “MCDV Art Academy – Terra di Luce”. È finanziato dal Ministero della Cultura. L'intervento specifico riguarda l'Attrattività dei Borghi Storici.
Il progetto PNRR è finanziato attraverso il M1C3, Intervento 2.1. La linea di finanziamento è la B. L'obiettivo è promuovere i borghi storici. La residenza d’artista è un’occasione per la comunità. Offre nuove prospettive culturali. L'evento si protrarrà fino a maggio 2026. L'Umbria si conferma terra di arte. La luce del territorio ispira nuove creazioni. La collaborazione tra enti locali e ministeriali è fondamentale.
"RADIA": ricerca sonora su luce e ombra
“RADIA. Metamorfosi del suono e dell’ombra” è curato dal musicista Lorenzo Brilli. È un progetto di ricerca sonora innovativo. L'obiettivo è esplorare la luce e l’ombra. Questi fenomeni sono intesi come elementi che incidono sulla percezione sonora. Non sono visti solo come elementi visivi. Diventano materia attiva e trasformabile. La ricerca coinvolge un ensemble inedito. Sono otto musicisti impegnati nello studio del rapporto tra spazio, luce e suono. Tra loro ci sono Catherine Stone (spoken word, testi), Denise Tamburi (flauto), Nicola Fumo Frattegiani (Live Electronics), Ruggero Fornari (chitarra), Gabriele Pagliano (contrabbasso) e Lorenzo Brilli (batteria, percussioni).
Il fulcro della ricerca è la “Penumbra Drift”. Questo concetto si riferisce alla deriva dei margini d’ombra. Le ombre si muovono sulle superfici del borgo e del teatro. Questo movimento diventa un parametro compositivo. È un approccio site-specific. La composizione musicale è legata al luogo. Si mette in relazione percezione, ambiente e composizione. RADIA funziona come un dispositivo di ricerca e produzione artistica. Utilizza pratiche di ascolto collettivo. Vengono effettuate registrazioni binaurali del paesaggio sonoro quotidiano. Vengono scritte composizioni originali. Tutto questo avviene nel borgo di Monte Castello di Vibio. L'intento è tradurre le micro-variazioni luminose in strutture sonore. Il pubblico vivrà un'esperienza unica. Il suono prenderà forma e si disperderà nello spazio. Sarà una soglia sottile tra luce e ombra.
Performance musicale conclusiva al Teatro della Concordia
La serata di venerdì 17 aprile segna la conclusione del progetto. Dalle ore 21.30, il Teatro della Concordia ospiterà la performance musicale. L'ensemble di artisti presenterà il lavoro sviluppato durante la residenza. Saranno presenti Catherine Stone (spoken word, testi), Denise Tamburi (flauto), Nicola Fumo Frattegiani (Live Electronics), Ruggero Fornari (chitarra), Gabriele Pagliano (contrabbasso) e Lorenzo Brilli (batteria, percussioni). L'ingresso è aperto al pubblico. L'evento è gratuito. È un'occasione per sperimentare l'arte sonora. La performance è il culmine di un percorso di ricerca. La luce e l'ombra si trasformano in musica. L'evento è un'opportunità culturale per il territorio. La comunità potrà partecipare attivamente. L'arte contemporanea trova spazio in un borgo storico.
Il ciclo di residenze d’artista è iniziato a febbraio 2026. L'Amministrazione comunale ha voluto valorizzare l'identità di Monte Castello di Vibio. Il borgo è noto per la sua luce unica. Offre panorami a 360 gradi. C'è un'armonia tra paesaggio e architettura. Questo ha attratto artisti italiani e internazionali. Il ciclo proseguirà con altre residenze. Ci saranno “Oltre” (22-26 aprile 2026), a cura di Samuele Chiovoloni. Seguirà “Komorebi” (29 aprile - 3 maggio 2026), a cura di Angelica Di Giacomo, Gruppo spettacolo Contr_Arie e Compagnia Sesti/Contini. La chiusura è prevista dal 4 al 7 maggio. Ci sarà una residenza curata dall’Accademia delle Belle Arti di Perugia. Verranno realizzate opere permanenti. Monte Castello di Vibio si conferma un laboratorio artistico. È un modello di rigenerazione culturale. Unisce tradizione e contemporaneità. La luce diventa strumento di comunità e visione futura. Per informazioni, contattare il numero 0758780217 o scrivere a comune@comune.montecastellodivibio.pg.it. Il sito web di riferimento è https://www.residenzeartisticheumbria.it/.