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Due immobili confiscati alla criminalità organizzata a Montecchio Emilia, Reggio Emilia, saranno trasformati in spazi per l'accoglienza abitativa e attività socioeducative. L'intervento, costato 120mila euro, è stato finanziato in parte dalla Regione Emilia-Romagna.

Nuova vita per beni confiscati alla criminalità

Due appartamenti precedentemente appartenuti alla criminalità organizzata a Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia, hanno trovato una nuova destinazione. Questi spazi saranno ora dedicati all'accoglienza abitativa e fungeranno da centro socioeducativo multifunzionale.

L'immobile situato in via Matteotti è stato ufficialmente inaugurato alla presenza dell'assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni. L'intera operazione ha comportato una spesa complessiva di 120mila euro. La Regione Emilia-Romagna ha contribuito con 96mila euro, mentre il Comune ha coperto i restanti 24mila euro.

Investimenti regionali per la legalità e il riuso dei beni

Questi due appartamenti si aggiungono al patrimonio di beni sottratti alle organizzazioni mafiose. Questo recupero è anche il risultato di indagini come il processo Aemilia. Dal 2011, la Regione ha investito oltre 7,8 milioni di euro per il recupero e il riutilizzo di beni confiscati.

Questi fondi rientrano negli Accordi di programma per la Legalità, istituiti dalla legge regionale 18/2016. Solo nel corso del 2025, sono stati impiegati circa 350mila euro per tre progetti nella provincia di Reggio Emilia. Tra questi, il recupero di due immobili a Rivalta e Pieve di Modolena, anch'essi legati all'inchiesta Aemilia. Il costo totale di questi interventi ammontava a 400mila euro, con la Regione che ha coperto 320mila euro.

La lotta alla mafia passa dal riuso dei beni confiscati

L'assessora Elena Mazzoni ha sottolineato l'importanza di queste iniziative. «La lotta alla criminalità organizzata è una priorità assoluta», ha dichiarato. «Il recupero e il riutilizzo dei beni confiscati rappresentano un modo tangibile per restituire alla comunità spazi che erano stati sottratti dalle mafie.»

Questi beni vengono così destinati a funzioni di pubblica utilità. L'obiettivo è trasformare simboli del passato criminale in risorse per il futuro sociale. La trasformazione di questi appartamenti in luoghi di accoglienza e formazione è un chiaro segnale di questo impegno.

Domande e Risposte

Cosa sono stati confiscati a Montecchio Emilia?
Sono stati confiscati due appartamenti precedentemente legati alla criminalità organizzata. Questi immobili saranno ora utilizzati per accoglienza abitativa e come spazio socioeducativo multifunzionale.

Chi ha finanziato la riqualificazione degli immobili?
La riqualificazione è stata finanziata con un totale di 120mila euro. La Regione Emilia-Romagna ha coperto 96mila euro, mentre il Comune ha contribuito con 24mila euro.

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