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Luca Lazzaroni è il candidato sindaco del Partito Democratico ad Arzignano. Si presenta come alternativa alla destra con una lista civica. La campagna elettorale si focalizzerà su mobilità, ambiente e transizione economica.

Lazzaroni si candida a sindaco di Arzignano

Luca Lazzaroni, segretario del circolo Pd ValChiampo, ha accettato la candidatura a sindaco di Arzignano. La decisione è stata ufficializzata dalla segreteria provinciale del Partito Democratico. Le elezioni amministrative si terranno il 24 e 25 maggio. La presentazione ufficiale è avvenuta davanti all'ospedale "Cazzavillan".

Con questa mossa, i candidati sindaco ufficiali diventano due. In precedenza si era presentato Riccardo Masiero, ex vicesindaco. Quest'ultimo gode del sostegno di cinque liste civiche.

Il progetto politico del Pd

Il Partito Democratico correrà con una lista unitaria. "Vogliamo dare un segnale di coerenza", ha dichiarato Lazzaroni. La lista includerà anche figure indipendenti. Il capolista sarà Stefano Fracasso, ex sindaco di Arzignano.

Lazzaroni, 66 anni, è residente ad Arzignano da quasi quarant'anni. Ha un diploma in chimica conciaria e una lunga esperienza lavorativa in aziende locali. Successivamente si è dedicato a tematiche ambientali e al settore dei rifiuti. Ora è in pensione.

La sua militanza politica ad Arzignano è iniziata in diverse formazioni. È poi confluito nel Partito Democratico, dove ricopre l'incarico di segretario locale. Uno degli slogan di campagna sarà "Noi fuori dal coro". L'obiettivo è proporsi come "alternativa alla destra che cerca di riciclarsi".

Lazzaroni sottolinea la diversità rispetto agli ultimi diciassette anni di amministrazione. Il suo progetto mira a una Arzignano che si prenda cura dei cittadini e affronti i problemi reali. Tra questi, la mobilità e l'ambiente sono prioritari. La città, secondo Lazzaroni, ha grandi potenzialità ma è stata trascurata.

È fondamentale una maggiore concertazione tra i Comuni. Un esempio è la collaborazione con Montecchio per la viabilità. L'apertura di una nuova stazione ferroviaria richiede soluzioni per migliorare il traffico pendolare. La questione dei fanghi, lasciata in sospeso con la scusa del "no all'inceneritore", va affrontata. Anche la transizione economica di Arzignano è un tema centrale.

L'obiettivo è che Arzignano torni ad essere un protagonista a livello provinciale. Lazzaroni riconosce la difficoltà della sfida elettorale, definendola "una corsa in salita". Tuttavia, non teme il confronto.

La scelta della location per la presentazione

La scelta di presentarsi all'ospedale Cazzavillan non è casuale. Lazzaroni lo definisce un "luogo iconico" per Arzignano e per l'intera valle del Chiampo. Rappresenta un simbolo del passato e del presente della comunità. È un emblema della cura per i cittadini.

Tuttavia, il futuro dell'ospedale, dopo l'apertura della struttura di Montecchio, è incerto. Lazzaroni evidenzia la necessità di definire una sua destinazione d'uso. Questo richiede un dialogo con l'Ulss e gli enti competenti.

Mentre Masiero e Lazzaroni sono candidati ufficiali, la Lega di Salvini non ha ancora sciolto le riserve. Lazzaroni critica la situazione del centrodestra, definendola "ridicola".

Secondo il candidato del Pd, le forze di centrodestra sono impegnate in "dispetti" e litigi. Lascia ai cittadini il giudizio su queste dinamiche.

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