A Monteviale, il sindaco Claudio Cegalin è stato incaricato di prendersi cura di 11 mucche. L'allevatore proprietario degli animali è ricoverato in ospedale, lasciando il primo cittadino a gestire la situazione secondo una legge specifica.
Sindaco nei panni di allevatore
Il primo cittadino di Monteviale, Claudio Cegalin, si è trovato improvvisamente in una situazione inaspettata. Come il borgomastro di Maienfeld nel cartone animato Heidi, il sindaco ha dovuto assumere il ruolo di custode di una piccola azienda agricola. La sua nuova responsabilità riguarda 11 mucche da carne. Questo insolito incarico è scaturito dal ricovero in ospedale del proprietario degli animali.
La legge n. 157 del 1992, infatti, prevede che il sindaco si faccia carico di animali in difficoltà sul territorio comunale. La situazione si è presentata durante un fine settimana, cogliendo di sorpresa il primo cittadino.
La chiamata dai servizi sociali
Claudio Cegalin ha raccontato dell'inaspettata chiamata ricevuta dai servizi sociali della Ulss 8 Berica. Mentre si trovava in viaggio a Brescia, la notizia lo ha inizialmente spiazzato. Gli è stata spiegata la normativa che affida al sindaco la tutela di mammiferi e uccelli presenti nel comune. Questo vale soprattutto per gli animali in stato di difficoltà.
Le 11 mucche erano state trovate senza cibo e riparo, tenute all'aperto dal proprietario. Il sindaco era consapevole del rischio di una denuncia per maltrattamenti di animali se non fosse intervenuto tempestivamente. Ha affermato di conoscere la legge sulla tutela del patrimonio zootecnico, ma non si aspettava un coinvolgimento così diretto e insolito. Ha anche verificato con altri sindaci della provincia, senza riscontrare episodi simili.
Una situazione complessa da tempo
L'allevatore, un uomo di 67 anni, viveva già in condizioni di difficoltà, ricevendo supporto dalla Caritas. Non aveva mai provveduto al censimento sanitario degli animali. Le sue condizioni di salute erano precarie da tempo. Nonostante i controlli sulla stalla, l'uomo non aveva mai voluto separarsi dai suoi capi.
Il comune ha dovuto provvedere a proprie spese all'identificazione degli animali presso il servizio veterinario. La situazione si è aggravata con il ricovero dell'allevatore, rendendo necessaria un'ispezione con i carabinieri. La degenza dell'uomo potrebbe prolungarsi, e il comune non dispone di personale qualificato per sostituire il proprietario.
Primi interventi e ricerca di soluzioni
Il primo giorno, due funzionari comunali si sono offerti di occuparsi temporaneamente degli animali. Hanno dovuto improvvisare, non disponendo di abbigliamento adeguato come stivali. Hanno provveduto a sfamare le mucche con il fieno trovato nella stalla e verificato il corretto funzionamento degli abbeveratoi. Hanno anche controllato la presenza di altri animali da tutelare.
Grazie alla collaborazione di alcuni residenti vicini, è stata garantita l'assistenza fino al giovedì successivo. Il comune ha contattato alcuni allevatori della zona, nella speranza che possano prendersi in carico il bestiame. Questo permetterebbe di risolvere la delicata situazione. Si valuta l'emissione di un'ordinanza specifica per una soluzione definitiva del caso.