La Polizia di Stato di Lodi ha concluso una settimana di controlli intensivi sul territorio, identificando 401 persone, indagando sei individui e procedendo a un arresto per furto. L'operazione ha portato anche a due espulsioni e all'applicazione di una misura di sorveglianza speciale.
Controlli serrati sul territorio lodigiano
Le forze dell'ordine hanno intensificato la loro presenza in diverse aree della città. Durante queste operazioni, sono state identificate complessivamente 401 persone. L'attività ha portato anche all'iscrizione di sei individui nel registro degli indagati.
Tra le persone indagate, due sono state segnalate per reati legati al furto. I risultati di questa settimana di controlli includono anche un arresto significativo, due provvedimenti di espulsione e l'applicazione di una misura di sorveglianza speciale per prevenire futuri reati.
Arresto per furto aggravato e fuga
Nel pomeriggio di domenica 12 aprile 2026, gli agenti delle volanti hanno notato un comportamento sospetto in una zona periferica. Due uomini, alla vista della pattuglia, hanno tentato di darsi alla fuga. Dopo un breve inseguimento, i due sono stati fermati.
Le verifiche hanno rivelato che uno dei fermati, un italiano di 31 anni, era ricercato. Il Tribunale di Monza aveva emesso un ordine di carcerazione nei suoi confronti. L'uomo doveva scontare una pena di 2 anni e 4 mesi per furto aggravato.
Dopo essere stato condotto in Questura per le formalità di rito, il trentunenne è stato trasferito al carcere di Lodi per iniziare l'espiazione della sua pena. La sua fuga è quindi terminata grazie all'intervento della polizia.
Espulsioni e controlli sull'immigrazione
Parallelamente, l'Ufficio immigrazione ha portato avanti le proprie attività di controllo. Sono stati identificati e sono in corso di espulsione due cittadini stranieri. Entrambi si trovavano sul territorio nazionale in posizione irregolare.
I due stranieri, di 32 e 21 anni, hanno precedenti penali. Il più anziano è stato segnalato per rissa, mentre il più giovane per rapina. Sono stati entrambi accompagnati presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio.
Misure di prevenzione e sorveglianza speciale
La Divisione anticrimine ha ottenuto un importante risultato sul fronte della prevenzione. Il Tribunale di Milano ha disposto l'applicazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
La misura, della durata di un anno e sei mesi, è stata inflitta a un residente di Lodi. L'uomo è ritenuto responsabile di maltrattamenti. La sorveglianza speciale prevede il divieto di avvicinamento alle persone offese.
Inoltre, per garantire ulteriormente la sicurezza delle vittime, all'uomo è stato imposto l'obbligo di indossare un braccialetto elettronico antistalking. Questo strumento tecnologico serve a monitorare i suoi spostamenti e a prevenire contatti non autorizzati.
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