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Blitz contro la truffa del finto carabiniere a Roma

Roma - Due uomini di 22 e 24 anni sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati. Sono gravemente indiziati di aver tentato una truffa aggravata ai danni di due anziani residenti nella capitale.

L'operazione, che ha visto la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia Napoli Stella, si inserisce in un contesto di intensificazione delle attività di contrasto alle truffe ai danni di persone anziane. Queste frodi spesso sfruttano la tecnica del "finto Carabiniere", un raggiro particolarmente odioso.

Il modus operandi dei truffatori

I due arrestati operavano da un appartamento nel quartiere Scampia, a Napoli. Utilizzando telefoni cellulari come veri e propri centralini, contattavano potenziali vittime in tutta Italia. Si presentavano come il "Maresciallo Carlo La Rocca", un nome di fantasia per ingannare gli anziani.

Attraverso pressioni psicologiche prolungate e insistenti, i giovani cercavano di convincere le vittime a consegnare denaro e preziosi. Le loro mire erano puntate su persone vulnerabili, come un 86enne con disabilità e un 90enne affetto da demenza senile, entrambi residenti a Roma.

L'intervento dei Carabinieri e il sequestro

I Carabinieri di Frascati, dopo un'attenta attività di osservazione, sono riusciti a individuare la base operativa del sodalizio criminale. Al momento dell'irruzione nell'appartamento, i due indagati hanno tentato di disfarsi delle prove lanciando uno zaino dalla finestra.

All'interno dello zaino, i militari hanno rinvenuto e sequestrato quattro telefoni cellulari, utilizzati per effettuare le chiamate truffaldine. Trovate anche 46 pagine di elenchi telefonici, con centinaia di contatti sottolineati. Questi numeri appartenevano a residenti in 19 province italiane, tra cui Roma, Milano, Perugia, Ancona, Vibo Valentia e Lamezia Terme.

Convalida dell'arresto e indagini

L'intervento ha permesso di interrompere un'azione criminale seriale e di dare una risposta concreta a un fenomeno che colpisce le fasce più deboli della popolazione. Il Tribunale di Napoli ha convalidato l'arresto dei due giovani.

Per entrambi è stata disposta la misura dell'obbligo di firma presso la caserma dei Carabinieri. Le indagini proseguono per accertare l'eventuale coinvolgimento dei due in altre truffe simili avvenute sul territorio nazionale.

Si ricorda che, in questa fase delle indagini preliminari, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

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