Condividi
AD: article-top (horizontal)

Professionisti della sanità privata e delle RSA annunciano uno sciopero nazionale. La mobilitazione mira a ottenere tutele contrattuali eque e condizioni di lavoro omogenee, evidenziando disparità nel settore.

Sciopero nazionale sanità privata e RSA

Una mobilitazione di rilievo è stata indetta per il 17 aprile. Questa iniziativa coinvolge i professionisti che operano nella sanità privata e nelle RSA. L'obiettivo è sensibilizzare sulle problematiche del settore.

L'Ordine TSRM e PSTRP interprovinciale di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta ha espresso il proprio sostegno. Sottolinea l'urgenza di superare le attuali disuguaglianze contrattuali. Si richiede l'adozione di condizioni di lavoro più eque per tutti i professionisti sanitari.

Richiesta di equità e pari dignità

Franco Ascolese, presidente dell'Ordine interprovinciale, ha commentato la vertenza. La questione centrale riguarda l'equità e la pari dignità nei trattamenti economici. Questi aspetti sono fondamentali per il personale sanitario.

Circa il 30% degli iscritti all'Ordine lavora nel privato o nelle RSA. La mobilitazione nasce da criticità che persistono da tempo. Il rinnovo contrattuale e le condizioni lavorative sono tra i punti più sentiti.

L'Ordine evidenzia la necessità di affrontare queste problematiche in modo strutturale. Garantire equità e sostenibilità è cruciale. Questo permetterà di mantenere alta la qualità dell'assistenza offerta ai cittadini. La qualità del servizio è strettamente legata al riconoscimento del lavoro svolto dai professionisti.

Investire sui professionisti sanitari

Ascolese ha ribadito l'importanza di investire sui professionisti. Questo dovrebbe avvenire indipendentemente dal contesto operativo in cui si trovano. Un tale investimento è considerato una condizione indispensabile. È necessario per la tenuta e l'evoluzione del sistema sanitario nazionale.

La questione dei fabbisogni di personale è altrettanto fondamentale. Si avverte la necessità di assunzioni stabili. I sindacati spingono per l'inserimento di nuovo personale. L'obiettivo è ridurre i carichi di lavoro e migliorare la qualità dell'assistenza erogata.

Sblocco tetto di spesa e tempi di attesa

Un altro punto cruciale è lo sblocco del tetto di spesa per il personale. I sindacati chiedono da tempo questa misura. Il tetto è fermo da anni. Lo sblocco è necessario anche per garantire tempi di attesa più rapidi.

I tempi di attesa sono spesso influenzati dal funzionamento a tempo pieno di macchinari e servizi. In questi ambiti, le professioni sanitarie giocano un ruolo centrale. Il riconoscimento e il supporto a questi professionisti sono quindi essenziali per l'intero sistema.

Le richieste mirano a un miglioramento complessivo del settore. Questo porterebbe benefici sia ai lavoratori che ai pazienti. La mobilitazione del 17 aprile rappresenta un passo importante in questa direzione.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: