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La Sicilia ha speso solo un terzo dei fondi Pnrr destinati alla regione. Rimangono 1,3 miliardi da utilizzare, con alcuni assessorati ancora fermi allo zero. La certificazione della spesa è ancora più indietro.

Ritardi nella spesa dei fondi Pnrr

Mancano meno di cinque mesi alla scadenza. Diversi assessorati regionali non hanno ancora avviato i loro progetti. Questo rallentamento compromette l'utilizzo dei 2 miliardi e 74 milioni di euro stanziati per la Sicilia dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta di una cifra ingente, ma una parte significativa rimane inutilizzata.

La maggior parte del percorso per la spesa dei fondi è ancora da compiere. Resta da investire la somma di 1 miliardo e 347 milioni. Senza un'accelerazione, si rischia di dover restituire queste risorse all'Europa. La scadenza si avvicina rapidamente.

Certificazione della spesa ancora più indietro

La situazione è ancora più critica se si considera la certificazione della spesa. Bruxelles non si accontenta della semplice erogazione dei fondi. È necessaria una rendicontazione ufficiale che attesti l'avvenuto impiego delle risorse. Su questo fronte, la Regione Siciliana è ancora più indietro.

Attualmente, sono stati certificati appena 204 milioni. Questa cifra rappresenta solo il 9,8% del totale dei fondi disponibili. Rimangono quindi da rendicontare ben 1 miliardo e 870 milioni. La lentezza nella certificazione è un ostacolo serio.

Quattro assessorati fermi a zero euro spesi

I fondi del Pnrr sono stati concepiti per stimolare la ripresa economica dopo la pandemia. Purtroppo, a quasi quattro anni dall'avvio del piano, molti progetti restano ancora sulla carta. I dati ufficiali evidenziano criticità significative nell'attuazione degli investimenti previsti.

In particolare, quattro dipartimenti regionali hanno dichiarato di non aver speso ancora nulla. Si tratta degli assessorati al Lavoro, all'Istruzione, alla Formazione e al Tecnico. Questi settori chiave per la ripartenza sono completamente fermi. La loro inattività preoccupa molto.

Beni culturali con percentuali minime

Anche il settore dei beni culturali mostra percentuali di spesa estremamente basse. L'assessorato competente ha finora utilizzato solo il 2,5% del budget iniziale. Questo ammontava a 66 milioni di euro. Si tratta di una cifra esigua rispetto alle potenzialità e alle necessità del patrimonio culturale siciliano.

La mancata o lenta spesa di questi fondi rappresenta un'occasione persa per lo sviluppo della regione. È fondamentale accelerare le procedure e garantire un utilizzo efficace delle risorse europee. Il tempo a disposizione è ormai limitato.

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