A Pavia, il Consiglio comunale è teatro di un acceso dibattito sull'urbanizzazione dell'area denominata "Oasi". L'opposizione solleva dubbi sulla proprietà dei terreni su cui sono stati realizzati interventi, temendo un danno erariale.
Controversia sulla pista ciclo-pedonale nell'area Oasi
Un'interrogazione presentata dall'ex vicesindaco Gianni Gabrielli ha acceso la discussione. L'esponente dell'opposizione ha chiesto chiarimenti sulla proprietà comunale dell'area interessata dalla pista ciclo-pedonale. Questo percorso collega via Magrera a via Rossa, un intervento realizzato in passato.
Gabrielli, ora all'opposizione dell'amministrazione guidata da Elisabetta Furnari, mira a comprendere se il Comune sia effettivamente proprietario del suolo. La sua richiesta mira a fare chiarezza su un'opera pubblica di cui si contesta la legittimità proprietaria.
La replica del Sindaco Furnari e i dubbi sollevati
La sindaca Elisabetta Furnari ha risposto durante la seduta consiliare. Ha affermato che le opere connesse alla pista ciclabile sono state eseguite correttamente. L'area, secondo la sindaca, era nella disponibilità di fatto del Comune. Questi interventi hanno evitato l'isolamento dei residenti dell'area urbanistica "Oasi".
La sindaca ha sottolineato l'importanza del collegamento. Ha spiegato che gli interventi hanno impedito che i residenti rimanessero senza collegamenti. Hanno garantito l'attraversamento delle porzioni di terreno tra via Magrera e via Rossa. La sua posizione mira a rassicurare sulla regolarità delle procedure.
Accuse di danno erariale e richieste di indagine
La posizione della sindaca Furnari non ha pienamente convinto Gabrielli. L'ex vicesindaco ha ventilato la possibilità di un danno erariale. Ha evidenziato che l'area, da via Magrera a via Rossa, non risulta ancora di proprietà comunale. Nonostante ciò, l'amministrazione ha realizzato una pista ciclo-pedonale.
I costi complessivi dell'opera si aggirerebbero intorno ai 90mila euro. Gabrielli ha richiesto alla giunta di attivarsi per acquisire l'area al patrimonio comunale. Ha anche chiesto alla sindaca di verificare l'attuale proprietario. Inoltre, ha domandato un elenco dei lavori eseguiti negli ultimi dieci anni. La documentazione dovrebbe essere inoltrata alla Corte dei Conti. L'obiettivo è escludere un eventuale danno erariale.
La questione solleva interrogativi sulla gestione degli interventi pubblici. La trasparenza e la corretta acquisizione dei beni sono fondamentali. L'opposizione chiede risposte concrete per garantire la legalità delle azioni amministrative. La sindaca dovrà fornire ulteriori chiarimenti per placare le preoccupazioni sollevate.