Condividi
AD: article-top (horizontal)

La dirigenza medica e sanitaria dell'Umbria denuncia una drastica riduzione dei tempi per le prestazioni ambulatoriali. I sindacati segnalano una pressione per aumentare i volumi, a scapito della qualità e della sicurezza. La Regione promette un percorso di efficientamento condiviso.

Tagli ai tempi delle visite mediche

Un consigliere regionale ha sollevato un grave problema. Si tratta della riduzione dei tempi dedicati alle visite mediche ambulatoriali. Questa misura riguarda la dirigenza medica e sanitaria. L'azienda sanitaria coinvolta è l'USL Umbria 1. Il consigliere ha definito la situazione pericolosa e inopportuna. Ha presentato un'interrogazione urgente per chiedere chiarimenti.

Le principali sigle sindacali hanno formalmente protestato. Hanno denunciato una modifica unilaterale dei tempi. Questa rimodulazione mira ad aumentare il numero di visite. L'obiettivo dichiarato è ridurre le liste d'attesa. Tuttavia, i sindacati temono un impatto negativo sulla qualità delle cure.

Anche l'intersindacale medica regionale ha inviato una segnalazione. Hanno richiesto un incontro urgente all'assessorato regionale. La richiesta è arrivata tramite posta elettronica certificata. La modifica delle agende di prenotazione è stata definita unilaterale.

Critiche alla compressione dei tempi

La drastica riduzione dei tempi per le visite mediche è in contrasto con le norme professionali. Il Codice di deontologia medica tutela l'autonomia dei medici. Richiede tempi adeguati per agire secondo scienza e coscienza. Il Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del 2019-2021 valorizza la qualità assistenziale. Si oppone a logiche puramente quantitative.

La mancanza di tempo sufficiente per l'anamnesi e la pianificazione terapeutica è preoccupante. Questo può aumentare il rischio clinico per i pazienti. Inoltre, può portare a un incremento del contenzioso legale. Le decisioni amministrative non dovrebbero limitare il giudizio clinico.

Un tribunale amministrativo ha emesso una sentenza chiara. La sentenza 672/2026, pubblicata l'11 febbraio 2026, riguarda la Lombardia. Ha stabilito che i tempi delle prestazioni hanno solo valore organizzativo. Non possono vincolare il medico. Il medico mantiene la sua autonomia nel decidere la durata della visita. Questa deve basarsi sulle specificità del caso. Le esigenze amministrative non possono prevalere sulla sicurezza delle cure.

Richieste di sospensione e confronto

Il consigliere ha chiesto alla Giunta regionale di intervenire. Ha sollecitato l'immediata sospensione delle disposizioni dell'USL Umbria 1. Queste disposizioni impongono la riduzione dei tempi ambulatoriali. L'obiettivo è evitare che scelte organizzative interferiscano con l'autonomia medica. Tali scelte contrastano con la giurisprudenza e i principi fondamentali della sanità.

È stata richiesta la convocazione urgente di un tavolo tecnico. Questo tavolo dovrebbe definire criteri per la durata delle prestazioni. I criteri dovrebbero basarsi su evidenze cliniche. Non dovrebbero basarsi su obiettivi numerici. Si garantirebbe così uniformità, sicurezza e rispetto della complessità dei pazienti.

La Regione è stata interpellata sulle iniziative per tutelare i dirigenti medici. Si chiede protezione dal rischio clinico e dai potenziali danni erariali. Questi derivano da modelli organizzativi che impongono tempi incompatibili con una corretta valutazione diagnostica. La responsabilità di tali modelli ricade sull'amministrazione che li adotta.

La risposta della Presidente Proietti

La Presidente Stefania Proietti ha risposto all'interrogazione. Ha dichiarato che l'obiettivo della Giunta è coinvolgere i professionisti. Questo avverrebbe nell'azione di riduzione delle liste d'attesa. La redazione del nuovo Piano socio sanitario e del piano sulle liste d'attesa vedrà la partecipazione di professionisti e sindacati. Si definiranno principi e criteri per la gestione del problema.

È stato istituito un osservatorio sulle liste d'attesa. Questo osservatorio include anche i sindacati di categoria. L'obiettivo è coinvolgere tutti gli attori interessati. Si è tenuto un incontro con l'Intersindacale medica. L'incontro è servito a condividere le procedure operative. Questo dimostra, secondo la Presidente, che le procedure vengono condivise a tutti i livelli.

La Presidente ha aggiunto che le disposizioni dell'USL Umbria 1 sono parte di un percorso. Questo percorso è volto all'efficientamento dei servizi sanitari. La Presidente ha assicurato che il dialogo con i professionisti e i sindacati è continuo. L'intento è trovare soluzioni che migliorino l'efficienza senza compromettere la qualità dell'assistenza.

AD: article-bottom (horizontal)