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L'indagine sugli affidamenti comunali a Pesaro si espande, coinvolgendo 27 persone. L'ex sindaco Matteo Ricci è ora accusato anche di peculato per circa 10mila euro, legati a spese per eventi politici.

Nuovi indagati e accuse nell'inchiesta sugli affidamenti

Le indagini sugli affidamenti del Comune di Pesaro, attive tra il 2019 e il 2024, vedono l'aumento del numero di persone coinvolte. La Procura di Pesaro ha iscritto nel registro degli indagati altre due persone, portando il totale a 27. Tra i nuovi nomi figurano un ex addetto stampa del Comune e l'ex vicesegretaria generale dell'amministrazione.

Questi sviluppi ampliano il quadro dell'inchiesta, originariamente focalizzata su presunte irregolarità nelle gare d'appalto. Le nuove iscrizioni riguardano principalmente l'accusa di peculato, che si aggiunge alle contestazioni già esistenti.

Peculato: l'accusa che coinvolge Matteo Ricci

Una nuova contestazione si profila per Matteo Ricci, già indagato per corruzione. L'ex sindaco di Pesaro e attuale europarlamentare del PD è ora sospettato di peculato per una somma di circa 10mila euro. Questa accusa è legata a una serie di cene organizzate nel 2024 dall'ex primo cittadino.

Le cene facevano parte della campagna promozionale «Pane e politica», promossa in vista della sua candidatura al Parlamento europeo. Secondo la Procura, parte delle spese sostenute per queste iniziative politiche sarebbero state coperte con fondi pubblici del Comune. L'operazione avrebbe visto il coinvolgimento di dirigenti comunali all'epoca in carica.

L'inchiesta "Affidopoli" e le precedenti accuse

L'indagine, soprannominata «Affidopoli», si concentra su presunte irregolarità nelle gare d'appalto e negli affidamenti diretti effettuati dal Comune. Le somme contestate ammontano a circa 600mila euro, destinate ad associazioni culturali no profit. Il periodo di riferimento va dal 2019 al 2024.

Tra gli indagati figurano funzionari comunali, imprenditori come Stefano Esposto, l'ex sindaco Matteo Ricci e il suo ex collaboratore Massimiliano Santini. Nell'estate del 2025, Ricci era stato ascoltato dai magistrati pesaresi, durante la quale aveva respinto fermamente ogni addebito.

Le nuove accuse di peculato amplificano la portata dell'indagine, aggiungendo un ulteriore capitolo a un'inchiesta già complessa. La Procura continua a raccogliere elementi per chiarire la gestione dei fondi pubblici e degli affidamenti durante il periodo in esame.

Domande frequenti

Chi è Matteo Ricci e quali sono le accuse?
Matteo Ricci è un politico italiano, ex sindaco di Pesaro e attuale europarlamentare del PD. È indagato nell'ambito dell'inchiesta «Affidopoli» per presunte irregolarità negli affidamenti comunali. Le accuse includono corruzione e, più recentemente, peculato per circa 10mila euro, legati a spese per eventi politici coperti con fondi pubblici.

Cosa riguarda l'inchiesta "Affidopoli" a Pesaro?
L'inchiesta «Affidopoli» riguarda presunti illeciti nella gestione di gare d'appalto e affidamenti diretti da parte del Comune di Pesaro tra il 2019 e il 2024. Le somme contestate ammontano a circa 600mila euro, destinate a diverse associazioni culturali no profit. L'indagine coinvolge funzionari, imprenditori e politici, tra cui l'ex sindaco Matteo Ricci.

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