Mediocredito Centrale supporta Cogefeed con oltre 2 milioni di euro per tre progetti agrivoltaici in Basilicata e Campania. Gli impianti, da 1 MW ciascuno, beneficeranno di fondi PNRR e mirano a integrare produzione agricola ed energia rinnovabile.
Nuovi impianti agrivoltaici in Basilicata e Campania
Mediocredito Centrale ha erogato un finanziamento significativo. La somma supera i 2,19 milioni di euro. Il beneficiario è Cogefeed. L'obiettivo è la costruzione di tre impianti agrivoltaici. Questi sorgeranno nelle province di Potenza e Salerno. Ogni impianto avrà una potenza di 1 MW.
I progetti godranno di un contributo a fondo perduto. Questo proviene dal PNRR. Copre il 40% dei costi. È prevista inoltre una tariffa fissa garantita per 20 anni. I comuni coinvolti sono Tito e Pignola in Basilicata. Si aggiunge Controne in Campania.
Controne e la Comunità Energetica Rinnovabile
Il comune di Controne avrà un ruolo speciale. Entrerà a far parte di una Comunità Energetica Rinnovabile. Si chiama CER 'Renewable Energy Foundation'. Questo progetto promuove l'autoconsumo diffuso. L'energia prodotta sarà condivisa tra i membri della comunità. L'iniziativa favorisce la sostenibilità locale.
L'agrivoltaico è visto come una soluzione chiave. Permette di unire due settori fondamentali. Da un lato la produzione agricola. Dall'altro la transizione verso energie pulite. Questo approccio innovativo risponde a sfide ambientali ed economiche. La sinergia tra agricoltura ed energia è strategica.
Il ruolo di Mediocredito Centrale e Cogefeed
Piero Ferettini, responsabile commerciale di Mediocredito Centrale, ha commentato. Ha definito l'agrivoltaico una «soluzione strategica». Permette di coniugare produzione agricola e transizione energetica. L'istituto si dichiara «orgoglioso di poter contribuire attivamente allo sviluppo del settore». Il sostegno a Cogefeed è un esempio concreto. Conferma il Mezzogiorno come polo di crescita. Questo vale soprattutto per le tecnologie rinnovabili.
Daniele Filizola, presidente e amministratore delegato di Cogefeed, ha espresso ottimismo. La collaborazione con Mediocredito Centrale è fondamentale. Consente di guardare con fiducia al futuro. Aiuta a raggiungere gli obiettivi prefissati. Si riferisce alla realizzazione della loro «pipeline» di progetti. L'auspicio è che questo sia solo l'inizio. Si spera in un sostegno finanziario sempre più forte da parte di MCC.
Impatto economico e ambientale degli impianti
Questi nuovi impianti agrivoltaici avranno un impatto positivo. Genereranno energia pulita. Ridurranno la dipendenza dai combustibili fossili. Contemporaneamente, le aree agricole continueranno la loro funzione primaria. La coesistenza di pannelli solari e colture è studiata per minimizzare l'impatto. Anzi, in alcuni casi può portare benefici. Ad esempio, l'ombreggiamento parziale può proteggere alcune colture dal sole eccessivo. Questo riduce il bisogno di irrigazione.
Il finanziamento da parte di Mediocredito Centrale dimostra la fiducia nel settore. L'agrivoltaico è considerato un investimento promettente. Il supporto del PNRR ne accelera ulteriormente lo sviluppo. La scelta di localizzare gli impianti in aree come Potenza e Salerno mira a valorizzare il territorio. Promuove anche l'occupazione locale. La creazione di una Comunità Energetica a Controne rafforza il tessuto sociale.
Prospettive future per l'agrivoltaico
Il successo di questi progetti potrebbe aprire la strada a nuove iniziative. L'agrivoltaico è in forte crescita in Italia. Le potenzialità sono enormi. L'integrazione tra agricoltura e produzione energetica è vista come un modello sostenibile. Le aziende come Cogefeed giocano un ruolo cruciale. Necessitano di partner finanziari solidi come Mediocredito Centrale. Il supporto istituzionale, tramite fondi come il PNRR, è essenziale.
La transizione energetica richiede investimenti ingenti. Ma offre anche grandi opportunità. L'agrivoltaico si inserisce perfettamente in questo quadro. Promuove la sovranità energetica. Supporta l'economia circolare. E contribuisce alla lotta contro il cambiamento climatico. Le dichiarazioni dei manager confermano questa visione positiva. Il futuro dell'energia pulita in Italia sembra promettente.